4° Festival del Cortometraggio

"I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi 

                        3-4 Settembre 2012

Dopo i successi delle precedenti edizioni, suggellate dalle presenze di Roberto Faenza, Giuseppe Piccioni e Marco Risi come presidenti della giuria, Ignazio Senatore, psichiatra e critico cinematografico, dirigerà la quarta edizione del Festival del Cortometraggio "I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi" rivolto ai filmaker italiani e stranieri, nell'ambito della Rassegna “accordi @ DISACCORDI - XIII Festival del Cinema all'Aperto”.

                                                      
Bando di concorso e Scheda d'iscrizione
                                                              Competition

 I nuovi volumi di Senatore

     
      

"Roberto Faenza: uno scomodo regista" - Edizioni Falsopiano


"...Faenza si è sempre sottratto alle mode, ai facili incassi al botteghino ed è sempre andato avanti, testardamente, per la propria strada, noncurante delle faziose e “programmate” stroncature da parte di una certa critica che lo attacca, ormai sistematicamente,  all’uscita di ogni film.Per confezionare l’intervista presente nel volume ho incontrato Roberto nella sede della Jean Vigo, un luogo caldo e raccolto a due passi dal Colosseo, alle cui pareti campeggiano i manifesti dei suoi film più rappresentativi..".(dall'Introduzione al volume)
                                                  Indice e recensioni volume

                       
                         

                         
 



 






"Cinema e Terapia Familiare" con Rodolfo De Bernart - Franco Angeli

"...Solo adesso ho compreso che, al di là dei percorsi filmici proposti, nel circumnavigare l’arcipelago “famiglia”, “inconsapevolmente” mi sono lasciato guidare dalla fulminante annotazione di Erri De Luca che, in “Alzaia”, afferma: “Amo il cinema che non mi lascia in pace”. I film inseriti, infatti, non solo hanno messo in moto il mio immaginario ma mi hanno scavato dentro, aiutandomi a vedere squarci, sguardi e visioni del gruppo familiare a me sconosciuti. "(dall' Introduzione)     Indice volume


                      


Altri volumi di Ignazio Senatore

Cinema Mente e Corpo

Il volume, diviso in due sezioni, strizza l’occhio al Diagnostic and Statistical Manual of Menthal Disorders (DSM) e propone più di 500 di pellicole legate alle diverse patologie mentali; dall’alcolismo, ai deliri di gelosia, dai disturbi di personalità alle perversioni sessuali, dalla depressione alla follia. Nella seconda parte sono analizzati quei film che ruotano intorno alle tematiche legate al corpo ed alle malattie; dal cancro, all’AIDS, dalla demenza all’amnesia.
Le pellicole esaminate spaziano dal cinema muto a quelle dei giorni nostri, attraversano diverse cinematografie e sono state scelte non solo in base alla loro innegabile potenza visiva ma anche per la loro perfetta aderenza alle patologie prese in esame.   (Dall'introduzione)

Per acquistare il volume

http://www.libridipsicoanalisi.com/schedalibro.asp?ID=6660

Psycho cult

Edwige Fenech, Serena Grandi e Florinda Bolkan che soffrono di incubi e di allucinazioni, Barbara Bouchet ed Ornella Muti ricoverate in cliniche psichiatriche. Sono queste alcune delle sorprese in chi s’imbatte nei B movie e nel cinema di genere... (Dalla quarta di copertina)
Il Cineforum del Dottor Freud

Cento “piccoli” film, seppelliti dalla polvere e caduti troppo precocemente nell’oblio. Percorsi filmografici... Interviste a registi e personaggi del cinema: Agosti, Battiato, Brass, Faenza, Fox, Mezzogiorno, Orlando, Ozpetek..(dalla quarta di copertina)

Curare con il cinema

Terapeutico. Che il cinema avesse anche questo ruolo (forse sopratutto questo) credo di averlo capito negli anni fragili e turbinosi dell'adolescenza quando i film e lo schermo mi sembravano l'unico luogo (il solo almeno, che io conoscessi l'unico che il mio tempo mi offrisse) per riconnettere in una storia dotata di senso i frammenti sconnessi di esperienza contro cui mi faceva cozzare la vita. (dalla Prefazione di Gianni Canova)
 L'Analista in Celluloide

Si va al cinema per ascoltare delle storie, per piangere, per ridere, per lasciarsi andare all'immaginazione, per essere avvolti nel buio della sala. E a volte si va per essere rassicurati sul vecchio cliché dell'analista in celluloide, un personaggio più folle dei pazienti che ha in cura, un ciarlatano che vende chiacchiere, un'infelice che miete insuccessi sia nel campo affettivo che professionale, un seduttore di ingenue fanciulle. Il cinema è falsificazione o specchio della realtà? (dalla quarta di copertina)
 L'Atterraggio fu Dolce come una Caramella al Latte

"Quel tipo che aveva confezionato quel depliant non doveva essersi sforzato poi tanto. Di Seralia, l'isola più grande dell'arcipelago extragalattico di Ganimede, solo qualche foto; la spiaggia con le palme, il parco giochi, le cascate di Rumiria e la tomba di Tito Cruzeiro, il suo famoso scopritore. Sei righe in tutto di commento, le classiche frasi fatte per descrivere un rinomato posto di villeggiatura. Pamora: tre foto ed in basso, in un riquadro,l'elenco completo dei monumenti e dei musei da visitare, concentrati come in un dado in mezzo centimetro quadrato." (dalla quarta di copertina)
 


  Intervista Senatore - Balestrieri "Buio in sala"  
ad opera de Il Pensiero Scientifico