“Anna dei miracoli”

Regia: Arthur Penn

(B/N- USA – 1962- Durata 107’)

 

Trama: La piccola Helen Keller (Patty Duke) è a letto febbricitante ed il medico le diagnostica una semplice influenza. Congedato l'anziano dottore, la madre scopre che la piccola non solo non risponde agli stimoli sonori ma che è anche muta e cieca. Passano gli anni ed Helen é visitata da numerosi medici che non possono che confermare la gravità della sua condizione. La ragazza cresce, intanto, come una piccola selvaggia, incapace di comunicare con il mondo esterno e di adempiere, in maniera autonoma alle più elementari attività. James, il fratello maggiore propone di rinchiuderla in un manicomio e Katy, la madre, non ancora rassegnata, contatta una scuola di Boston che forma insegnanti in grado di "educare" ragazze affette da questo tipo di handicap. Annie Sullivan (Anne Bancroft) una ragazza molto povera, cresciuta in un manicomio comunale, è l'insegnante inviata per prendersi cura della piccola Helen. Dotata di grande energia e di una straordinaria forza di carattere, Annie lotta dapprima per "correggere" gli atteggiamenti anti-educativi dei genitori.

"Signora Keller, essere cieca e sorda non è il male peggiore di Helen. Credo che sia il nostro amore, la nostra pietà. Avete tutti tanta compassione di lei che l'avete allevata come un cagnolino. Ma anche un cane lo si rimprovera." (...)

 

                 Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume 

                                                "Il cineforum del dottor Freud"

                                                        di Ignazio Senatore

                                                    Centro Scientifico Editore (2004)

 

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