“Caruso Pascoski di padre polacco” di Francesco Nuti - Italia-1988- Durata 100'

 

Caruso Pascovski è un affermato "strizzacervelli". Il suo matrimonio però con Giulia è in crisi (anche) perché lei lo tradisce con Ernesto, un suo paziente dall'incerta identità sessuale. Dopo innumerevoli sbronze, litigi e tormenti, arriva il divorzio. Caruso intuisce allora che deve prima “liberare” sessualmente Ernesto e poi, riconquistare sua moglie. Ci riuscirà accettando di diventare il suo amante e cedendo ad ogni suo desiderio, anche il più estremo e bizzarro.

Nuti, come nei precedenti, nella doppia veste di regista ed interprete, confeziona una pellicola esilarante che all'uscita sbancò al botteghino. Il regista toscano, offre un'originale variante sul tema "innamorato tradito e disperato alla riconquista della donna perduta" e, vestendo i panni dello psicoanalista in crisi, esplicita ancor più, in chiave paradossale, le contraddizioni che attraversano il suo personaggio. La commedia, sceneggiata dallo stesso Nuti, da Giovanni Veronesi e da David Grieco, inanella gags, battute nonsense e situazioni surreali. Nuti stempera le evidenti implicazioni autobiografiche, ripercorrendo in flashback, l’infanzia inquieta e l’adolescenza turbolenta del protagonista.

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