
“Diario di una schizofrenica” di Nelo Risi - Italia - 1968- Durata: 109'
Anna, diciassettenne, primogenita di una ricca famiglia, è affetta da "schizofrenia. Dopo una serie di ricoveri in cliniche private, la ragazza, ormai gravemente regredita (si rifiuta di mangiare e di muoversi) è affidata alle cure di Madame Blanche, una psicoanalista che, dopo un lungo trattamento riesce a trovare un varco per entrare in comunicazione con lei.
Il film è tratto dal volume "Le journal d'une schizophrène" della psichiatra svizzera Marguerite Andrée Sechehaye e scritto nel 1951. Il film, unico nel suo genere, è da apprezzare soprattutto per il suo valore storico. La sceneggiatura soffre eccessivamente della sapiente consulenza del Prof. Franco Fornari, fino a divenire una divulgazione scolastica, orientata a mostrare (fin troppo) "l'infallibilità" del metodo analitico. Il regista, medico e poeta, nel voler riportare sullo schermo troppo fedelmente il testo della Sechehaye, si affida ad una narrazione eccessivamente asciutta e distaccata e sceglie di salutare lo spettatore con una citazione di Freud. Sorprendente la recitazione di una giovanissima Ghislane D'Orasy. Menzione speciale al Festival di Venezia del 1968.