"Estasi di un delitto" (“Ensayo de un crimen”) di Luis Bunuel  - Messico –1955- Durata 89’)

 

Un uomo sta confessando ad un ispettore di polizia gli infami delitti di cui si è “macchiato”. Un flashback ci riporta indietro nel tempo. Alejandro è un bambino che per una tragica coincidenza, mentre la sua cameriera le parla di un magico carillon viene colpita mortalmente da un proiettile vagante, frutto degli scontri tra la polizia e i rivoluzionari messicani. Il piccolo è convinto che la donna sia rimasta vittima del suo malefico potere. Con il tempo, divenuto un elegante e distinto signore, ogni qual volta ascolta o ricorda la musica del carillon, è attratto da perverse fantasie omicide. Alejandro cerca, invano (ed in più occasioni) di metterle in atto, ma, per ironia della sorte, la vittima prescelta non muore mai per mano sua. Non appena Alejandro si sbarazza dell'amato carillon, le sue "malsane" fantasie scompariranno.  Il soggetto del film, un piccolo capolavoro di humour nero, è tratto dal romanzo “Ensayo de un crimen” di Rodolfo Usigli. Bunuel tratteggia con gusto (ed un pizzico di sana trasgressione) la figura di questo “perverso” libertino, ossessionato dai suoi desideri omicidi. Uno dei più visionari film messicani di Bunuel.

 

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