"Estasi di un delitto" (“Ensayo de un crimen”)

  Regia: Luis Bunuel

  (B/N- Messico –1955- Durata 89’)

 

Trama: Il film si apre con la voce fuori campo del protagonista Alejandro de la Cruz (Ernesto Alonso) che, sta confessando ad un ispettore di polizia gli infami delitti di cui si è “macchiato”. Un flashback ci riporta indietro nel tempo. Alejandro è un bambino vispo e vivace. La madre deve andare a teatro con il marito e per tenere a freno i suoi capricci, gli permette di giocare con il suo prezioso carillon. La donna, inoltre, suggerisce alla governante di raccontargli una favoletta sulla storia di quella scatola "magica". La ragazza, su due piedi, inventa un’inquietante racconto (...)

Il giovane Alejandro appare turbato da quanto ha appena ascoltato e commenta tra sé e sé:

"La favola mi aveva fatto una grande impressione. Avrei potuto, anch'io, come possessore della scatola magica, disporre delle vite delle persone? Confesso che feci suonare il carillon con l'inconscio desiderio di provare se era vero ed, istintivamente, mi voltai a guardare e…"

Per una tragica coincidenza, mentre Alejandro è immerso in questi pensieri, la cameriera è colpita mortalmente da un proiettile vagante, frutto degli scontri tra la polizia e i rivoluzionari messicani.  Alejandro, convinto che la donna è rimasta vittima del suo malefico potere, commenta (...) 

Con il tempo, divenuto un elegante e distinto signore, ogni qual volta ascolta o ricorda la musica del carillon, è attratto dalle proprie perverse fantasie. Alejandro cerca, invano (ed in più occasioni) di macchiarsi di qualche omicidio, ma, per ironia della sorte, la vittima prescelta non muore mai per mano sua (...)

 

Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume 

                         "Il cineforum del dottor Freud"

                                 di Ignazio Senatore

                          Centro Scientifico Editore (2004)

 

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