Fabio Melelli

"Al cineforum con il dottor Freud"

L'indipendente- 8-5-2004

Esistono due categorie di libri sul cinema: i testi utili, concepiti per essere letti e consultati, e i testi inutili, spesso frutto dei deliri teorici di sedicenti vestali della critica contenutistica. Il cineforum del dottor Freud di Ignazio Senatore appartiene senz'altro alla prima categoria, per il tono tutt'altro che cattedratico, per l'approccio scevro da preconcetti, all'universo filmografico. Capolavori della storia del cinema, come La fossa dei serpenti di Anatol Litvak, caduta negli inferi del manicomio di una giovane donna, trovano posto al fianco di opere più rarefatte, oggi di difficile reperibilità come lo straordinario e poetico Diario di una schizofrenica di Nelo Risi (che Senatore, a onor del vero, sottovaluta in sede di giudizio critico). Senatore indaga i rapporti tra cinema e psiche, tracciando percorsi di visione sempre stimolanti ed originali. Lo anima una sincera passione cinefilica, unitamente alla competenza psichiatrica e psicoanalitica. Corredano il testo, strutturato per lo più a schede di facile fruizione, alcune interviste a famosi cineasti, tra loro Franco Battiato, recente autore del film Perduto amore. "Il film parla da sè ed ognuno prende quello che vuole", dice Battiato riferendosi alla sua opera prima: ciò è vero per qualsiasi film, ben venga perciò il punto di vista di uno "strizzacervelli".

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