
“Follia” (“Rage in heaven”)
Regia: Woodbridge Strong Van Dyke II
(B/N - USA – 1941- Durata 83’)
Trama: Londra 1936. Il console inglese si presenta notte fonda nella Clinica per malattie nervose e mentali perché chiamato dal dottor Romanov ad identificare un paziente di nazionalità inglese. Lo psichiatra, responsabile del nosocomio descrive l’ammalato come “un giovane simpatico e molto intelligente ma che soffre di paranoia ed è capace di tutto, anche d’assassinio.” E mentre il console discorre piacevolmente con il dottore, si scopre che il paziente è misteriosamente fuggito. Cambio di scena; ci ritroviamo nella hall di un lussuoso albergo. Philiph Monrel (Robert Montgomery) incontra Hugo (George Sanders) un suo vecchio compagno d’università e lo invita a casa sua. Ad attenderli l’anziana madre di Philiph e Stella Bergen (Ingrid Bergman) la giovane dama di compagnia. Stella, seppure affascinata da Hugo sposa Philiph. Ma l’uomo, corroso dalla gelosia, convinto che sua moglie è ancora innamorata di Hugo, cerca dapprima di ammazzare il suo rivale, poi la moglie ed infine si uccide, lasciando che il suo odiato nemico sia incolpato del delitto. (...)
Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume
"Il cineforum del dottor Freud"
di Ignazio Senatore
Centro Scientifico Editore (2004)