Frasi film

 

"Alice nelle città"

“Interrompono sempre i programmi per la pubblicità. Ogni immagine alla fine diventa pubblicità del modo di vivere. Tutte le immagini trasmesse diventano inconsistenti, davvero alienante. Ogni immagine ti tormenta, vuole qualcosa.”

"Amnesia"

"Gli uomini progettano e gli dei sorridono."

"Anima persa"

"Sai, Tino, ho scoperto che gli anni sono come una gomma che cancella, leggera, invisibile, e piano piano passa sugli occhi, sul naso, sulla bocca, e rende tutto sfumato, incerto, confuso…Questa gomma la sento passare e ripassare a ogni istante…”  

"A qualcuno piace caldo"

“Non sono un’ubriacona: posso smettere quando voglio. Solo che non voglio, specialmente quando sono giù.” 

"E' a letto con l'esaurimento nervoso". "Sempre a letto con qualcuno, quella."

"Baciami stupido"

“Mia madre è arrivata a novant’anni, e sapete perché? Non ha mai toccato un bicchiere di whisky…si attacca direttamente alla bottiglia.”

"Bianca"

“E lei non mi faccia il tunnel…Lei sta scavando sotto e mi toglie la panna. La castagna da sola non ha senso. Il Mont Blanc non è come un cannolo ala siciliana che sta tutto dentro; è come uno zaino e lei se lo porta per un mese e sta sicuro. Il Mont Blanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte…Ah lei praticamente non ha mai assaggiato la Sacher Torte…Continuiamo così, facciamoci del male."

"Una bionda esplosiva"

"Ho cercato di andare dallo psichiatra. Ma ad Hollywood erano tutti occupati con i produttori e l'unico che ho trovato libero aveva un divano a due piazze."    

“Blade runner”

“Io ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme, al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi beta balenare nel buio, vicino alle porte di Tannhouser. E tutti questi ricordi andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia."    

“Buffalo Bill e gli indiani”  

"Gli indiani legano la propria vita ai sogni:  un indiano che ha fatto un sogno, anche il più incredibile, aspetterà fino alla morte che diventi realtà. I bianchi invece sono diversi: loro sognano solo quando le cose vanno per il verso giusto."

"Buongiorno,notte" *  

* Il titolo del film è ispirato ad una poesia omonima di Emyl Dickinson : "Buongiorno, notte, torno a casa. E'stato il giorno a stancarsi di me. Come avrei potuto , io di lui?"

"Io ho già risolto: non sogno più"

“Cane di paglia”

"I cani di paglia, come non sanno difendersi dalle avversità e non reagiscono alle offese, essi subiscono supinamente il loro destino. Talvolta però questi "cani di paglia" si ribellano e prendono fuoco".

"Caro Diario”

“Una cosa però l’ho imparata da tutta questa vicenda. No, anzi, due. La prima è che i medici sanno parlare, però non sanno ascoltare… E ora sono circondato da tutte le medicine inutili che ho preso nel corso di un anno…. La seconda cosa che ho imparato è che la mattina, prima della colazione, fa bene bere un bicchiere d’acqua.”

"Come l'acqua per il cioccolato"

"Sembrava che per uno strano fenomeno d'alchimia non solo il sangue di Tita ma tutto il suo essere si fosse sciolto nella salsa di rosa, nella carne delle quaglie e in ogni aroma del cibo e in questa maniera l'essere di Tita penetrava nel corpo di Pedro, voluttuoso, profumato, caldo e irresistibilmente sensuale. Sembrava che avessero scoperto un nuovo codice di comunicazione, nella quale Tita era l'emittente, Pedro il ricevente e Geltrude, la fortunata, nella quale si sintetizzava questa relazione sessuale per mezzo del cibo". 

"La commedia di Dio"

"Non possiedo ricette, formule magiche. Ogni gelato che fabbrico ha un particolare profumo, il suo profumo. Non è mai eguale a quello prima, non sarà mai eguale a quello dopo. Ognuno, però, fa affiorare il ricordo di qualcosa; un viaggio, una passeggiata, una persona cara, la donna amata. Il mio sogno, forse irrealizzabile, è quello di fabbricare un profumo che concentri tutti i profumi, avvicinarmi armoniosamente a Dio, alla quintessenza dei profumi. Non tradite mai i sogni della vostra infanzia. Se aprite i vostri cuori, forse, potremo assaggiare il glorioso gelato finale."

"Il corridoio della paura"

"Quando dormiamo nessuno distingue un uomo sano da un uomo pazzo.” 

"Cosa fare a Denver quando sei morto"

 “Sei come un cavaliere armato di forchetta nel regno delle zuppe.” 

"Crimini e misfatti"

"Quando c'innamoriamo, si verifica uno strano paradosso: da una parte cerchiamo di ritrovare tutte o alcune delle persone a cui eravamo attaccati da bambini, e dall'altra chiediamo alla persona amata di correggere tutti i torti che quegli originari genitori o fratelli ci hanno inflitto nella verde ect….Cosicché l'amore contiene in sé la contraddizione tra il tentativo di ritornare al passato e il tentativo di annullare il passato". 

"La crisi!"

“Sai come funziona la medicina in Cina ? Quattro volte all’anno tutta la famiglia va dal medico. E lui li cura. Vale a dire: cerca nelle persone in buona salute i punti deboli che potrebbero diventare poi delle malattie. Gli fa un po’ d'agopuntura, gli da delle erbe, corregge la dieta, riequilibra l’organismo. Poi lo pagano e se ne vanno. Per loro questa è medicina: impedire che uno si ammali. Invece, se qualcuno si ammala, allora è il medico che va da lui per curarlo, e per quella visita non viene pagato. Perché non è medicina per loro. Per loro curare la malattia quando c’è già è come mettersi a fabbricare armi subito dopo aver dichiarato guerra oppure scavare un pozzo quando si ha sete: bisognava pensarci prima. Perciò al medico cinese conviene che la gente stia bene, perché sono quelli che stanno bene che pagano. Gli ammalati gli portano via tempo senza farlo guadagnare, e se ha troppi ammalati il medico va in rovina. E poi la gente dice: “Ha troppi ammalati, non è bravo, non ci andiamo.” Qui è il contrario: più ammalati uno ha e più viene rispettato e più guadagna.”

"Il cuoco, il ladro, la moglie e l'amante"

"Quando prepari il menù come lo fai il prezzo delle portate? Io chiedo di più per tutto quello che è nero; uva nera, olive nere, ribes nero. La gente, in genere, ama ricordarsi della morte; è come consumare la morte. E' come dirle: Morte ti sto mangiando! Il tartufo nero è la cosa più cara insieme al caviale nero. Morte e nascita, la fine e il principio. Tu non credi che sia giusto che tutte le pietanze più dispendiose siano nere? E poi facciamo pagare la vanità: i cibi dietetici hanno un sovrapprezzo addizionale del trenta per cento, afrodisiaci del cinquanta per cento..."

"Denti"

"Il nostro corpo è abitato. Quello che sperimentiamo non finisce nel cervello ma si miniaturizza da qualche parte nell'organismo, nei nostri organi, nelle ossa, sotto i denti. I ricordi si annidano nel nostro corpo e a volte prendono il comando e si sostituiscono a quello che stiamo vivendo. (…) Ho visto delle cose quando ho poggiato la lingua sugli alveoli, ho visto delle cose…Sono ricordi…Cioè, capisci, mi vengono i ricordi e l'ultima volta che ho poggiato la lingua sugli alveoli ero bambino…Secondo te, può esistere una memoria stomatologica?"  

"Deserto rosso"

"Mi sembra di aver gli occhi bagnati. Cosa vogliono che faccia con i miei occhi? Cosa devo guardare?"

"Niente! Hi fatto di tutto per inserirmi nella realtà, come dicono in clinica. Sono riuscita perfino ad essere una moglie infedele (...) C'è qualcosa  di terribile nella realtà ed io non so cos'è. Nessuno me lo dice."

"Detective coi tacchi a spillo"

"Mai sottovalutare la capacità che ha un uomo di sottovalutare una donna".

"Don Juan de Marco maestro d'amore"

"Non approfitto mai di una donna. Dono alle donne piacere, se lo desiderano, e va da sé che é il più grande piacere che potranno mai provare... Ci sono alcune donne, dall'aspetto incantevole, con una certa qualità dei capelli, la curva delle orecchie che si prolunga come la rotondità di una conchiglia. Queste donne hanno le dita sensibili come le loro gambe; i polpastrelli provano le stesse sensazioni dei loro piedi. E quando tocchi le loro nocche é come passare le tue mani sulle loro ginocchia. Toccare questa tenera, carnosa parte delle dita, equivale a sfiorare con le mani le loro cosce. Ogni donna é un mistero da risolvere ma una donna non cela nulla a un vero amante. E' il colore della sua pelle a dirci come procedere; se ha l'incarnato come quello di una rosa, pallido e vermiglio, deve essere persuasa ad aprire i suoi petali con lo stesso calore del sole; la pelle chiara e screziata di una rossa richiede la lussuria di un'onda che si infrange sulla spiaggia, in modo da scuotere ciò che giace nascosto e portare in superficie la spumeggiante delizia dell'amore… Ci sono solo quattro domande che contano nella vita: cosa é sacro, di cosa é fatto lo spirito, per cosa vale la pena di vivere e per cosa vale la pena di morire… La risposta, ad ognuna, è la stessa: solo l'amore".

"Credete che non sappia che cosa vi accade? Avete bisogno di me, per una trasfusione. Perché il sangue é diventato polvere e vi ha occluso il cuore. Il vostro bisogno di realtà, il vostro bisogno di un mondo dove l'amore é incrinato continuerà a soffocarvi le vene, finché in voi non ci sarà più vita. Ma il mio mondo perfetto non é meno reale del vostro mondo. E' solo nel mio mondo, che voi potete respirare..."

"Le donne hanno sempre ragione"

"Uno psicoanalista che prende una donna come paziente dovrebbe consultare uno psicoanalista."

"The dreamers”

"Avevo vent’anni. Ero venuto a Parigi per studiare francese….La massoneria dei cinefili, quelli che chiamano “malati di cinema”…Io ero uno degli insaziabili, uno di quelli che si siedono, in prima fila, vicinissimi allo schermo. Perché ci mettevamo così vicini? Forse perché volevamo ricevere le immagini per prima quando erano nuove, ancora fresche, prima che svolgessero verso il fondo, scavalcando fila dopo fila, spettatore dopo spettatore, finchè sfinite, ormai usate, grandi come un francobollo, non fossero ritornate nella cabina di proiezione. Forse, lo schermo era veramente uno schermo; schermava noi.”

“Ho letto sui “Cahiers” che un regista è come un guardone, un voyeur. E’ come se la macchina da presa fosse il buco della serratura della porta dei suoi genitori e tu li spii e sei disgustato e ti senti in colpa e non puoi fare a meno di guardare. Forse il film è un reato, un regista è come un criminale. Dovrebbe essere illegale.”

"Eyes wide shut"

 " Nessun sogno è solamente un sogno".

"Una donna nel lago"

"Mi chiamo Marlowe, Philip Marlowe. Professione: detective privato. Sì, insomma, uno mi dice: "Segui quel tale" e io lo seguo. Un altro mi dice: "Ritrovami mia moglie" e io gliela ritrovo. E che cosa ci guadagno? Dieci dollari al giorno più le spese e se credete che ci si possa pasteggiare a champagne siete matti. In questi giorni radio e quotidiani non fanno altro che parlare di un nuovo omicidio. Lo chiamano il "caso della donna nel lago". Buono. Funziona. Ma quello che leggete e sentite è una cosa, mentre la verità è un'altra e c'è un solo uomo che la sa, e sono io."


"Estasi di un delitto"  

"E' preferibile essere ingannati piuttosto che rinunciare alle illusioni."

"Fanny e Alexander"

"Tutto può accadere. Tutto è possibile e verosimile. Il tempo e lo spazio non esistono, su una base insignificante di realtà, l'immaginazione fila e tesse nuovi disegni."

"Fahreneith 451"

"Io sono "La Repubblica" di Platone. Quando vorrai ascoltarla te la reciterò… Ecco "Cime Tempestose" di Emily Bronte (…) Invece quel signore magro è "Alice nel paese delle meraviglie " di Lewis Carrol? Dov'è "Attraverso lo specchio"? (…) "Aspettando Godot" di Samuel Beckett (…) Io sono "La questione ebraica" di Jean Paul Sarte. Io sono "Le cronache marziane" di Ray Bradbury. Permettimi di presentarti "Il Circolo Pickwick" di Charles Dickens (…) Io sono "Il Principe" di Machiavelli (…) Io sono "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen. Io sono "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen. Mio fratello è il primo volume. Mio fratello è il secondo volume (…) Qui, siamo soltanto, circa una cinquantina, ma ce ne sono molti, molti altri, sparsi qua intorno, in depositi ferroviari abbandonati, che battono le strade... Sono vagabondi esteriormente ma dentro sono biblioteche! Non è stato un piano preordinato… Capitò per caso che un uomo qua ed uno là cominciassero ad amare qualche libro e per paura di perderlo lo imparò a memoria e poi ci incontrammo…Noi siamo una minoranza di indesiderabili che gridano nel deserto. Ma non sarà sempre così! Un giorno saremo chiamati, uno per volta,  a recitare quello che sappiamo e i libri verranno stampati di nuovo. E alla prossima era d'oscurità, coloro che verranno dopo di noi, faranno lo stesso."

"Festen"

“Invece era molto più pericoloso quando papà faceva il bagno… Non so se vi ricordate che il mio papà faceva sempre il bagno… Prima di fare il bagno, stranamente, lui portava mia sorella Linda e me nel suo studio, come se dovesse sistemare qualcosa… E poi chiudeva a chiave la porta, tirava le tende ed accendeva la luce… Era tutto fatto bene! Poi si toglieva la camicia e poi i pantaloni e noi dovevamo fare lo stesso… e poi ci metteva sul piccolo letto verde che, adesso è stato buttato via e, ci stuprava tutti e due… Abusava di noi… Faceva sesso con i propri figli…Un paio di mesi fa, voglio dire quando è morta mia sorella, ho capito che Helger era un uomo pulito, considerando tutti i bagni che faceva…E così ho pensato che era il caso di raccontarlo a tutta la famiglia… Faceva il bagno sia d’estate che d’inverno, in primavera e in autunno, mattina e sera…E questo si deve sapere di mio padre, ho pensato…Helger è un uomo pulito… E noi siamo riuniti qua per festeggiare il suo sessantesimo compleanno… Che uomo fortunato! Non capita a tutti di vivere una vita così lunga e vedere i figli che crescono e come nel caso di Michael, anche i nipoti…Ma adesso basta! Non siamo qui per ascoltare me parlare tutta la sera… Siamo qui per festeggiare Helger e lo dobbiamo fare tutti. Quindi, grazie per tutti gli anni passati… Buon compleanno…”

"Fifa e arena"

“Pronto! Io sono la camera 35. Vorrei qualcosa da mangiare. Ma non roba pesante, roba leggera qualche panino, sì, qualche acciuga, un po’ di burro, spaghetti, carne, pesce…Bene, bene…Sì, carne e pesce…Ossobuco? Benone! Ne sono ghiotto. Oh, ma senz’osso: solo il buco. Eh no, perché l’osso non lo digerisco. E poi frutta, formaggio, caffè…e antipasto. Io per antipasto piglio pasta e fagioli…E un po’ di bicarbonato…Tutto questo per quattro, eh? Mi raccomando, subito!”

"Fight club"

“Bob aveva delle gran tettone. Quello era un gruppo di sostegno per uomini col cancro ai testicoli. Il bestione che mi stava sbavando tutto era Bob. Otto mesi fa a Bob erano stati rimossi i testicoli, per terapia ormonale. Lì stavo benissimo. Tra quelle enormi tette sudate che gli pendevano mastodontiche, come quelle che attribuiresti a Dio… Stare lì, stretto contro le sue tette; era questa la mia vacanza. Mi lasciai andare, perduto nell’oblio, oscuro, silenzioso, completo. Perdere ogni speranza era libertà. Neanche i bambini dormono così bene. Divenne una droga...”

"Fitzcarraldo"

"Chi sogna può spostare le montagne."

"Quando il Nord America era ancora sconosciuto ci fu un trapper, un soldato che partì da Montreal verso ovest. Fu il primo bianco che vide la maestosità delle cascate del Niagara. Quando tornò raccontò che le cascate erano così incredibilmente grandi che superavano ogni umana immaginazione. Ma nessuno gli credette e anzi lo presero per matto. Volevano delle prove…Lui rispondeva: "La prova è nei miei occhi, è nella mia memoria.…"  

"Le folli notte del dottor Jerryl"

"Ma che razza di dottore sarebbe? Si può sapere? Segaosse, per caso? O pizzicanalista? Uno mi ci pizzicò, una volta...Mi disse che avevo la doppia personalità, capisce? Mi presentò un conto di 82 dollari. Gliene diedi 41 e gli dissi di farsi dare il resto da quell'altra persona."

"I giorni del vino e delle rose"

“Io torno a casa leggermente alticcio mentre tu non hai bevuto e sei un po’ stanca, quindi io ti sembro ubriaco... E va bene…lo sono. Tu non ci sei abituata ed io sento la tua disapprovazione, la sento! Ma se tu vuoi rimanere alzata e preferisci aspettarmi non c’è nessuna legge che ti proibisca di bere mentre mi aspetti, dico bene? E’ così forse, ci sarà un po’ d’allegria in questa casa. Ho ragione? “

“Non sono un’alcolizzata e non posso ammetterlo di esserlo. Mi rifiuto di cercare aiuti esterni quando é solo una questione d'autocontrollo e di forza di volontà. Mi rifiuto di alzarmi davanti ad una massa di gente e degradarmi in quel modo. Ora so che non posso bere perché l’alcol mi annienta e quindi, io, userò la mia forza di volontà per non bere ed è festa finita.”

"Giorni perduti"

“Bere scarica la mia zavorra e il mio spirito si libra in volo. Sono al di sopra di tutto. Mi sento bravo, molto bravo. Cammino sulla fune sopra le cascate del Niagara. Mi sento un grand’ uomo. Sono Michelangelo che modella la barba di Mosè, Raffaello che dipinge Dio…Giulio Cesare e Napoleone insieme. Io sono Shakespeare. E qui fuori non c’è la terza strada ma c’è il Nilo e sulle sue acque azzurre naviga la barca di Cleopatra….”

"Un giorno alle corse"

"Emily, non posso più nasconderlo: ti amo. E' la solita vecchia storia, un uomo e una donna, Romeo e Giulietta, Biancaneve e i sette nani." 

"Il giocatore"

"Dunque, il punto è questo: se non riesci ad individuare il pollo nella prima mezz'ora di gioco allora, il pollo sei tu! Nel nostro giro si dice: "Giocare per vivere"; "E' come ogni altro lavoro"; "Non rischiare mai troppo"; "Tira via quanto basta"; "Il tuo scopo è vincere bene quando ti va bene"; "Continua a puntare finché girano le carte"; "Se smettono di girare lascia perdere"; "Non buttare via i soldi per niente! "…Così mi sono pagato metà della retta dell'Università. Una vera massaia del poker. Ho imparato a vincere un po' alla volta ma alla fine ho capito questo: "Se stai troppo attento, la tua vita diviene un merdoso tirare a campare."

"Giovani - carini e disoccupati"

"I miei genitori hanno divorziato quando avevo quattordici anni e mio padre si é risposato sei mesi dopo il divorzio. Mia madre voleva suicidarsi davanti a me e Patty si è ubriacata, di nascosto, tutte le mattine, fino a che non é andata al liceo, ed io...Sai qualcuno doveva portare fuori la spazzatura, firmare le pagelle, comprare il latte, così tutte quelle cose sono toccate a me."

"Giù la testa"

"Quando ho cominciato a usare la dinamite allora credevo anch'io in tante cose, in tutte.  E ho finito per credere solo alla dinamite."

"Goodbye Mr. Holland"

Mr. Holland, un insegnante ha due compiti; riempire di sapere le menti dei giovani ma soprattutto dare a quelle menti un orientamento perché quel sapere non vada sprecato. Io non so come si comporta rispetto al sapere, sign.Holland, ma so che la sua bussola si è  inceppata. 

"Gunny"

"Sta attento a quello che cerchi: potresti trovarlo."

"Hiroshima mon amour"

"E' come l'intelligenza, la follia. Lo sai? Non si può spiegarla, proprio come l'intelligenza: ti viene addosso, ti riempie di sè, e allora la capisci. Ma quando t'abbandona, non la capisci più.""

"In the mood for love"

"Fu un momento imbarazzante...Lei se ne stava timida, a testa bassa, per dargli l'occasione di avvicinarsi...Ma lui non poteva, non ne aveva il coraggio. allora lei si voltò e andò via."

"Io e Annie"  

"E io pensai a quella vecchia barzelletta...Sapete? Quella dove uno va dallo psicoanalista e dice: "Dottore, mio fratello è pazzo: crede di essere una gallina."E il dottore gli dice: "Perché non lo interna?" E quello risponde: "E poi a me le uova chi me le fa?". Beh, credo che corrisponda molto a quello che penso io dei rapporti uomo/donna: e cioè che sono assolutamente irrazionali, e pazzi ed assurdi...Ma credo che continuino perché la maggior parte di noi ha bisogno di uova."

"K-Pax"

"Perché una bolla di sapone è sferica? Perché questa è la sua forma di massima energia."

"Little Odessa"

"Avevo due figli, una volta. Ho sempre cercato di educarli, ho sempre cercato di fare del mio meglio. Li ho fatto imparare la musica, strimpellavo Mozart, per loro, quando avevano solo cinque mesi. Poi li ho comprato un pianoforte, facevo pratica con loro. Tutte le sere, sono stato stupido, credo; sai leggere ad un bambino di neanche due anni, Delitto e Castigo, trovo che sia stupido. Non ho mai obbligato i miei figli. Sai c'è un detto. Quando un bambino ha sei anni, dice che suo padre può fare tutto ;quando arriva a dodici anni, dice che suo padre può fare quasi tutto; a sedici anni, dice che suo padre è un idiota e quando ha ventiquattro anni, dice che il padre non era magari tanto idiota e poi a quarant'anni, dice: Se potessi chiedere a mio padre...Ma ho paura che i miei figli, non diranno mai a se stessi questo".

"Il marito della parrucchiera”

“Amore mio, ti lascio prima che mi lasci tu, prima che tu cessi di desiderarmi. Perché allora non ci resterebbe che la tenerezza e so che non sarebbe sufficiente. Me ne vado prima d'essere infelice. Porto con me il sapore dei nostri abbracci, porto con me il tuo odore, il tuo sguardo. Porto con me il ricordo dei tuoi baci e gli anni migliori della mia vita, quelli che tu mi hai dato. Ti bacio tanto, tanto da morire. Ti ho sempre amato, non ho amato che te, ma me ne vado perché tu non mi dimentichi più."

"Matrix"

“Io so che questa bistecca non esiste. Quando la infilerò in bocca Matrix suggerirà al mio cervello che è …succosa e deliziosa…La colazione dei campioni; se chiudi gli occhi ti sembra di mangiare un uovo crudo o una tazza di colla…Sai a me che sapore ricorda?  Orocereal. Non ha mai assaggiato Orocereal? A rigor di logica anche tu… ecco è qui che ti volevo. Hai ragione, ma vi siete mai chiesti come fanno le macchine a sapere che sapere aveva Orocereal? Forse hanno sbagliato, magari quel che per me era Orocereal era che so… farina d’avena o pesce di tonno. A questo punto diffido di tutto, del vero sapore di Orocereal, forse non sono riusciti a ricostruirlo. E di pollo oggi, guarda caso, sanno tante cose…”

"M Butterfly"

"Ho fatto ridere la Francia intera. Ma se solo poteste capire, non ridereste affatto…Perchè io, Renè Gullimard ho conosciuto e sono stato amato dalla perfezione fatta donna..... Da tanti anni ho una visione dell'Oriente; donne esili e coperte da cion song e da Kimono che muoiono per amore di immeritevoli diavoli stranieri, donne nate ed allevate per diventare compagne perfette, donne che sopportano qualsiasi punizione da noi inflitte, amanti ideali pronte a tornare al loro posto, sostenute da un amore incondizionato. Anime candide e rare. Questa visione è diventato per me ragione di vita . Il mio errore è stato semplice ed assoluto. L'uomo che amavo non era degno, non meritava altro sguardo ed io invece gli ho dato tutto l'amore. L'amore ha ottenebrato il mio giudizio, accecato i miei occhi, tanto che ora guardandomi  allo specchio, io non mi vedo...Mi chiamo Renè Guillimard, conosciuto anche come Madame Butterfly."

"La Merlettaia"

"L'amore le è passato accanto e l'ha sfiorato appena, senza vederla, perchè è una di quelle anime che non lanciano alcun segnale ma che bisogna pazientemente interrogare... Un pittore, un tempo, ne avrebbe fatto il soggetto di un quadro; sarebbe stata lavandaia, portatrice d'acqua, merlettaia."

"Milarepa"

"Evocate il silenzio. Sopprimete ogni pensiero, ogni immagine che si affaccia alla vostra mente con un colpo netto, come si recide un giunco. Siate immobili, siate impassibili, siate immobili. Provate a non vedere con gli occhi e a non udire con le orecchie. Siate immobili. Giungerete a vedere senza occhi, a toccare senza mani, a giungere senza camminare."

"Miseria e nobiltà"

"A casa nostra nel caffelatte non ci mettiamo niente; né il caffè, né il latte".

"La montagna sacra"

"Non siamo che immagini, sogni, fotografie, non dobbiamo restare qui prigionieri. Romperemmo l'illusione. Questa è magia! La vita reale ci attende."

"Morte a Venezia"

"Io mi ricordo che c’era una clessidra come questa in casa di mio padre…La sabbia scorre attraverso un forellino così sottile che all’inizio sembra che il livello della parte superiore non debba cambiare mai. Cominciamo ad accorgerci che la sabbia scorre via solo verso la fine... Ma prima di allora ci vuole tanto…che non vale la pena di pensarci. Poi all’ultimo momento, quando non c’è più tempo, ci si accorge che è troppo tardi per pensarci…"

"Nel nome del padre"

"Perché mi segui sempre quando faccio qualcosa di sbagliato e non mi segui quando faccio qualcosa di giusto? Parlo dell'unica schifosa medaglia che si sia vista in casa nostra, la medaglia che ho vinto a football. E tu te ne stavi a bordo del campo a gridare istruzioni, tu che non hai mai capito niente di football. E vedevi solo gli sbagli che facevo. Per te non ho mai fatto niente di buono. E così a fine partita sei venuto da me e hai detto: "Jerry, hai commesso un fallo!" Allora io mi sono allontanato da te e me ne sono andato negli spogliatoi. E tu mi hai detto: "Jerry hai commesso un fallo !" E i padri degli altri ragazzi mi ridevano dietro e ti chiamavano "povero Giuseppe". Ho scritto il tuo nome per terra e ci ho pisciato sopra, perché avevo fatto veramente un fallo, ma che importanza aveva; per una volta nella vita, avevamo vinto! Tu mi hai rovinato quella medaglia...E a quel punto ho incominciato a rubare, per dimostrare che non valevo niente...Ricordo la madre che diceva: "Non fare arrabbiare Giuseppe, non sta bene. Muoviti in punta di piede, é malato…" Perché sei stato malato tutta la vita, a cosa ti é servito essere malato?" 

"Nosferatu -Il principe della notte"

"La fede è quella sorprendente facoltà dell'uomo che ci fa credere a cose che sappiamo essere false." 

 

"L'ora di religione"

E' fuggita l'estate

E nulla rimane

Si sta bene al sole

Ma questo non basta.

Quel che poteva essere

una foglia dalle cinque punte

si è posata sulla mia mano

eppure questo no, non basta.

Né il bene, né il male sono passati

Invano

Tutto era chiaro e luminoso

Ma tutto questo non basta

La vita mi prendeva sotto l'ala,

mi proteggeva, mi sollevava

ero davvero fortunato

eppure questo non basta

Non sono bruciate le foglie

Non si sono spezzati i rami

Il giorno è terso come il cristallo

Ma tutto questo non basta.

L'ottavo giorno  

"Questo metodo riguarda tutti perché tutti vendono e tutti, prima o poi, si vendono. Rispettate le quattro regole fondamentali: 1) Guardate il vostro cliente negli occhi. 2) Sorridete. 3) Date la sensazione del successo. La gente preferisce avere a che fare con chi ha successo piuttosto con chi è fuori gioco. 4) Siate entusiasti. L'entusiasmo è contagioso! Abbiate la ferma convinzione di vincere! Pensate in maniera positiva! Cancellate dal vostro vocabolario tutte le parole in negativo. Siate fieri di voi! Certo, questo non significa sorridersi allo specchio ogni mattina ma siate fieri di voi e della vostra banca. Sforzatevi di assomigliare al vostro cliente. Osservatelo. Adottate i suoi gesti, il suo atteggiamento, le sue intonazioni. Due individui simili entrano in contatto più facilmente di due individui diversi. Il vostro interlocutore non si accorgerà mai che lo state imitando, ve lo garantisco. La somiglianza non si nota mai. Solo la differenza sciocca.!

“In principio non c’era niente; solo la musica. Il primo giorno fece il sole che pizzica gli occhi. Il secondo fece l’acqua (è bagnata e bagna i piedi se ci cammini dentro). Poi fece il vento che fa il solletico. Il terzo giorno fece l’erba; quando la tagli piange, le fa male, bisogna consolarla. Se tocchi un albero, diventi un albero. Il quarto giorno fece le vacche. Il quinto giorno fece gli aeroplani; se non li prendi puoi guardarli passare. Il sesto giorno fece gli uomini, le donne, i bambini (a me piacciono le donne e i bambini perché non pungono quando li baci). Il settimo giorno, per riposarsi, fece le nuvole (se le guardi a lungo ci verdi disegnate le storie). Allora si domandò se mancava niente. L’ottavo giorno fece Gorge e vide che era buono.”

“Otto e mezzo“

"Mi sembrava di avere le idee così chiare. Volevo fare un film onesto,  senza bugie di nessun genere. Mi pareva d'avere qualcosa di così semplice, così semplice da dire, un film che potesse essere utile un po’ a tutti, che aiutasse a seppellire per sempre tutto quello che di morto ci portiamo dentro. Ed invece io sono il primo a non avere il coraggio di seppellire proprio niente! Adesso ho la testa piena di confusione, questa torre tra i  piedi…Chissà perché le cose sono andate così. A che punto avrò sbagliato strada? "

“Papà sei una frana“

"Non ne posso più di questo via vai. Lo sapevi che ho una sorella naturale, sette fratellastri e sette sorellastre? Lo sapevi che ho più di venti zii e di ventisei zie? Ed io non esagero per niente. Ormai sono arrivata ad aver più di nove nonni e cinque bisnonni. Mi ritrovo con più di duecento cugini, soltanto in America. Come si fa a tornare indietro? "

"Parenti, amici e tanti guai"

"Io ce l'ho avuto in casa un uomo: mi svegliava tutte le mattine tirandomi una cicca accesa sulla mia testa e mi diceva: Ehi, stronzo, alzati e preparami la colazione. Ti richiedono una licenza per comprare un cane o per guidare una macchina o per andare a pesca e poi non gliene frega niente se un pezzo di merda ti fa da padre".  

"Passion of mind"

"Questa sono io...Ecco cosa siamo...Lei è diversa da me, io sono diversa da lei...Un giorno mi sono resa conto che non riuscivo più a distinguere il mondo dei sogni dal mondo reale. Mi sono sentita come se non fossi più una persona sola ma due. Da allora non so più chi sono..."

"Picnic ad Hanging Rock"

"La vita è un sogno, nient'altro che un sogno. Il sogno di un sogno."

"Porte aperte"

"Quando si sradica una vite, adulta, forte, qualche pezzetto di radice rimane sottoterra. passa il tempo e se ne perde la memoria e d'improvviso vedete che è rinata un'altra volta. Io ho fiducia, signor giudice, nonostante tutto , ho fiducia."

"Pollock"

“Evito che la figura s’intrometta nel quadro. Quando si insinua cerco di eliminarla perché la pittura possa emergere.”

"Proposta indecente"

"Cos'è questo? Un mattone! Che altro? Anche un mattone vuol essere qualcosa. Anche un comune, ordinario mattone vuole essere qualcosa di meglio di ciò che è. E' quello che dobbiamo sentire anche noi."

"Sette Anni in Tibet

"Quando non sei in grado di combattere,  devi abbracciare il tuo nemico. Se ha le braccia intorno a te, non può puntarti contro il fucile.".
 

"La signora in ermellino"

"A volte la verità è così semplice che per capirla ci vuole fantasia."

“Il sorriso“

"Non te la prendere, non valgo un fico secco. Sono incapace di restare in erezione. Sono incapace anche di sorridere nel lavoro… E’ fin troppo se riesco a portare a termine una  seduta con un paziente... Dopo qualche minuto sento una specie di dolore alla gamba, un  dolore strano e dopo diventa come un crampo. Capisci? Poi lo sento nel braccio, nel braccio sinistro. E’ insopportabile. Non riesco a pensare ad altro e me ne frego completamente di quello che mi stanno raccontando. Non ce la faccio più ed allora sento il bisogno d'alzarmi… Prima adoravo i miei pazienti! Trovavo sempre qualcosa; nuovi enigmi da risolvere…Ora mi rompono le scatole. Ho sete in continuazione e finisco sempre per annunciare il termine della seduta, prima del tempo. 

"Sotto il vulcano"

"Io resto fedele alla mia medicina…(…) Eppure, ormai, dovresti sapere che non riesco ad ubriacarmi, per quanto beva e che sono ubriaco nel modo convenzionale; cioè barcollo e vaneggio quando non tocco l'alcol....Spero che tu apprezzerai il perfetto equilibrio che ormai riesco a raggiungere tra l'orrore di quando non bevo e l'abisso di quando bevo troppo…"              

"Spider"

"Gli abiti fanno l'uomo e meno c'è l'uomo e più invece c'è il bisogno dell'abito."

"Lo stato delle cose"

"Le storie esistono solo nelle storie mentre la vita scorre nel corso del tempo."

"Storia di ordinaria follia"

“Stile. Lo stile è una risposta a tutto, un modo nuovo per affrontare la noia e le cose in particolare. Fare una cosa noiosa con stile è meglio che fare una cosa pericolosa senza stile…Fare una cosa noiosa con stile è quello che io chiamo arte!  La corrida può essere arte…Boxare, scopare, aprire una scatola di sardine, può essere arte! Non molti hanno stile, non molti possono mantenere uno stile. Ho visto cani che avevano più stile degli uomini, anche se molti cani non hanno stile. I gatti ne hanno in abbondanza. Quando Hemingway si spiaccicò il cervello con una cannonata quello è stile! Certi tipi t'insegnano lo stile! Giovanna d’Arco aveva stile! Giovanni Battista, Gesù, Socrate, Cesare, Garcia Lorca! In prigione ho conosciuto uomini con stile. Ho conosciuto più uomini con stile in prigione che fuori di prigione! Lo stile è una differenza, una maniera di fare! Sei aironi che stanno immobili in uno specchio d’acqua o tu che esci nuda, dalla vasca da bagno, senza vedermi…”

"Stregata dalla Luna"

"Non e' finita finchè non e' finita."

"Stripes, un plotone di svitati"

"Uomini, benvenuti nell'esercito degli Stati Uniti. Io sono il sergente Hulka, il vostro sergente istruttore…Ora prima di procedere oltre chiariamo alcuni concetti…Le vostre mamme non sono qui per pulirvi il nasino! Siamo voi, io e lo zio Sam! E prima che io vi lasci, voi vi accorgerete che io e lo zio Sam siamo la stessa cosa! Quando io vi dico di muovervi, vi scapicollate! Quando vi dico di saltare, mi chiederete a che altezza? E attenti a non sgarrare! Non m'importa da dove venite, non m'importa di che colore siete, non m'importa quanto siete furbi o fessi perché v'insegnerò io, dal primo all'ultimo, come mangia, dorme, cammina, parla, spara, caca un soldato degli Stati Uniti! E' chiaro?"

"Thelma e Luoise"

"Non farmi domande così non ti dirò bugie."

"La timida"

“Le donne sono molto più pragmatiche di noi. Sanno che l’amore non esiste, che esistono solo le prove d’amore. Per questo annettono tanta importanza alle piccole attenzioni che gli uomini prodigano loro tanto di rado e di cui non approfittano abbastanza.”

"Il terzo uomo"

"Sai che diceva quel tale? In Italia e sotto i Borgia, per trent'anni, hanno avuto assassini, guerre, terrore e massacri e hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e di democrazia e cosa hanno prodotto? Gli orologi a cucù."

"Totò diabolicus"

“E stia tranquillo Si rilasci, stia tranquillo…Giovanotto! Io debbo lavorare. Io faccio il chirurgo, non il ciabattino! Ha capito? E lei mi sta scocciando! Lei è un paziente che non ha pazienza! Che paziente è? Abbia pazienza! E dove siamo arrivati! Sa che le dico? Io non la opero più! Si vesta e se ne vada!…”

"Tristana"

Solo i morti non sognano.

"Tutte le mattine del mondo"

"Signore, non avete suonato male… Conoscete la posizione del corpo e non vi difetta il sentimento. L’archetto sobbalza e la mano sinistra salta come uno scoiattolo, come un’anguilla sulle corde…Gli abbellimenti sono ingegnosi e a volte gradevoli ma…non ho udito musica! Potete aiutare coloro che danzano, accompagnare gli attori che cantano sulla scena. Ciò che scriverete piacerà, non sbalordirà mai! Vi guadagnerete da vivere, sarete circondato da musica ma non sarete un musicista! Avete un cuore per sentire? Avete idea di cosa siano i suoni quando non servono per danzare o per dilettare le orecchie del re?".

"Ultimo tango a Parigi"

“Voglio farti un discorso sulla famiglia…Quella santa istituzione inventata per educare i selvaggi alle virtù… Ed adesso ripeti insieme a me…Santa famiglia, sacrario dei buoni cittadini… dove i bambini sono torturati da quando dicono la prima bugia. La volontà è spezzata dalla repressione, la libertà è assassinata dall’egoismo..”

"L’uomo che amava le donne"

"Proprio il giocare insieme a Ginette, mi fece rendere conto che la compagnia delle donne mi era indispensabile. Se non la loro  compagnia, in ogni caso la loro vista. Per me niente è più bello da guardare che una donna che cammina con il vestito o la gonna ondeggiante, al ritmo dei passi. Alcune vanno di fretta verso la meta, forse ad un appuntamento; altre, al contrario, passeggiano con aria indolente; altre, invece, sono così belle, viste di spalle che ritardo di arrivare alla loro altezza per non restare deluso. Per la verità, non sono mai deluso perché quelle belle di dietro e brutte di faccia m'infondono una sensazione di conforto, visto che purtroppo non si possono avere tutte. Sono migliaia, ogni giorno a camminare per le strade. Ma chi sono tutte queste donne? Dove vanno? A quale appuntamento? Se hanno il cuore libero, i loro corpi sono disponibili e mi pare di non avere il diritto di lasciare perdere l’occasione… La verità è una soltanto: loro vogliono ciò che voglio io: l’amore Tutti vogliono l’amore, ogni specie d’amore; quello fisico e quello sentimentale. O più semplicemente la tenerezza disinteressata di chi ha scelto qualcuno per la vita e non bada più a nessuno. Non è il mio caso! Io m’interesso a tutte !  (…) Ma che cosa hanno in più tutte queste donne? Ebbene, il fatto di essere delle sconosciute . 

“Le donne che ha fatto soffrire hanno avuto un solo torto: aspettarsi qualcosa che non era in grado di dare. A quelle che volevano il piacere lui ha dato piacere, e anche la dolcezza. Per me non c’è alcun dubbio che, a modo suo, le abbia amate, e che aveva ragione ad amarle tutte: nessuna si equivale, ciascuna ha qualcosa che le altre non hanno, qualcosa di unico, d’insostituibile…Bertand ha amato tutte queste donne, per ciò che erano… Quella per lo sguardo da miope e gli occhiali con la montatura di metallo… quella per l’aspetto intenso e passionale… Eccone una che piange veramente; è sconvolta e non lo nasconde…Anche quella deve soffrire; ha l’aria di un’orfanella disperata… Quella bella donna, sono sicura che l’ha amata per il suo odore di rossa. Quella sembra trovare la cosa divertente; ma è la sola. Eccone una modesta e dolce seguita da un’eroina di un romanzo russo…Lui ha amato quella donna non più giovane, proprio perché lottava per rimanere attraente. Quella sembra una studentessa…Quell’altra si è rifatto il naso, forse, per piacergli di più…Quella poteva essere la sua vedova se fosse stato sposato . Bertrand ha inseguito un’impossibile felicità nella quantità, nella moltitudine: perché abbiamo bisogno di cercare in tante persone ciò che la nostra educazione pretende di farci trovare in una sola…”

"L’uomo che non c’era"

"C'è questo tizio, in Germania, Fritz qualcosa… non lo so… o forse mi pare Werner, comunque… La sua teoria è che se vuoi verificare qualcosa scientificamente… i pianeti che girano intorno al sole, di cosa sono fatte le macchie solari, perché l'acqua esce dal rubinetto… devi osservare il fenomeno. Ma, il semplice guardare, alcune volte, il guardare cambia il fatto e tu non puoi sapere cosa sia successo nella realtà o che cosa sarebbe successo se tu non avessi ficcato il tuo grosso naso. Perciò non ha senso chiederci cosa è successo…Il semplice guardare cambia il fatto. Si chiama principio d'ndeterminazione. Sembra un'idea bislacca ma anche Einstein l'ha presa in considerazione. La scienza, la percezione… la realtà, il dubbio…il ragionevole dubbio. Sto dicendo che alcune volte più guardi e meno conosci. E' un fatto, è provato, è un fatto e comunque è l'unico fatto appurabile. Questo crucco ha buttato giù anche una formula…"

"Il ventre dell’architetto"

“Non mi piacciono i dottori: ti mettono sempre in stato d’inferiorità. Quando ti hanno palpato le parti intime, annusato l’alito, tastato la lingua, come fai a parlargli da pari a pari?"

"Zelig"

"Sto curando due coppie di siamesi con doppia personalità. Sono pagato da otto persone.

 

                                                                                   * I brani riportati sono tratti  dai volumi

        "Curare con il cinema" e da "Il cineforum del dottor Freud"

   di Ignazio Senatore

       (Centro Scientifico Editore)

 

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