"Harvey"
Regia: Henry Koster
(B/N- USA -1950- Durata 104’)
Trama: Elwood P. Dowd (James Stewart) č un simpatico scapolone quarantenne, con il vizietto di bere. Vive con Veta, la sorella maggiore (Josephine Hull) e con Myrthe, una nipote zitella, sempre a caccia di mariti. Sin dalle prime scene del film, si comprende che qualcosa non quadra: Elwood si rivolge, infatti, ad un altro che non č dato di vedere. Nel corso della narrazione si scopre che questa creatura “invisibile”, frutto delle sue allucinazioni visive č Harvey, un puka (un grosso coniglio bianco) alto un metro e ottantasette. Nel corso del film Veta, preoccupata per lo strano comportamento del fratello, decide di ricoverarlo in una Clinica per malati mentali ma (in un susseguirsi d’esilaranti colpi di scena) č scambiata per pazza e ricoverata al suo posto.(...)
Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume
"Il cineforum del dottor Freud"
di Ignazio Senatore
Centro Scientifico Editore (2004)