"Il corridoio della paura" (“Shock corridor”)

Regia: Samuel Fuller

(B/N- USA - 1963- Durata 101')

 

Trama: Il giornalista Johnny Bennet (Peter Breck) vuole a tutti costi vincere il Premio Pulitzer. Grazie alla complicità di Katty, la sua fidanzata (Constance Towers), del direttore del suo giornale e di uno psichiatra (il dottore Fog) decide di farsi ricoverare in un Ospedale Psichiatrico per scoprire che è stato il responsabile di un omicidio. Il film si apre con i suggerimenti che il dottor Fog impartisce a Johnny: l’uomo deve simulare di essere ossessionato dall’idea di dover baciare le trecce di sua sorella. Il piano prevede che la fidanzata (che fingerà di essere sua sorella) lo denunci alla polizia per “molestie sessuali”, così da far scattare il ricovero. Come in una “detective story”, Johnny, giunto nel nosocomio, cerca di entrare in contatto con i testimoni del delitto. Dopo aver incrociato i “soliti” pazienti catatonici ed inebetiti, s’imbatte, dapprima, in Jack Stuart, un paziente che crede di essere un eroe sudista della Guerra di Secessione, poi in Trent, un giovane nero ed infine nel Prof Bodon, un fisico nucleare, premio Nobel. (...)

 

               Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume 

                                                    "Il cineforum del dottor Freud"

                                                          di Ignazio Senatore

                                                   Centro Scientifico Editore (2004)

   Torna al menù precedente