"Villaggio dei dannati" (“Village of the Damned”) 

Regia di John Carpenter

(USA -1995- Durata 98’)

 

Trama: In una cittadina californiana (Midwich), dieci donne sono ingravidate da una misteriosa forza extraterrestre. Qualche mese dopo, nascono nove bambini. Passano gli anni e questi alieni-bambini dall'aspetto inquietante (si somigliano l'uno all'altro come due gocce d'acqua, vestono uguali, hanno tutti i capelli biondo pallido, tagliati a caschetto, occhi fosforescenti dal color cobalto e sguardo fisso nel vuoto) mostrano di possedere delle straordinarie caratteristiche; hanno la capacità di guidare (ipnoticamente) la volontà degli adulti, comunicano telepaticamente tra loro e sono in grado di leggere il pensiero degli altri. Il loro timbro di voce, gelido, metallico ed impersonale, simile ad un disco meccanico, tradisce la loro assoluta assenza d’emozioni e l'annichilimento del loro sentire. A guidare questo piccolo manipolo d’alieni, c’è Mara, una bambina astuta ed implacabile che non disdegna di uccidere chiunque le fa (anche involontariamente) del male. (...)

 

            Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume 

                                                        "Il cineforum del dottor Freud"

                                                              di Ignazio Senatore

                                                      Centro Scientifico Editore (2004)

                 

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