“Il Gazzettino di Venezia” 21-4-2004
“Quando il dottor Freud si siede al cinema”
Dal lettino in Via Bergasse 19 il padre della psicoanalisi passa alla poltroncina del cinema, anzi del cineforum. A fargli fare il salto è Ignazio Senatore, psichiatra napoletano con il pallino per il cinema che scomoda l’indagatore della psiche della prima metà del novecento e lo mette in copertina nel titolo del suo ultimo libro:“Il cineforum del dottor Freud” (edito dal Centro Scientifico Editore Torino ) Cosa abbia da pensare di questa operazione il padre della psicoanalisi non è dato sapere, anche se senatore azzarda che a Freud questo libro non sarebbe dispiaciuto. Per quel che concerne il libro, invece, basti sapere che si tratta di un tentativo d’interpretazione dell’emozione, del sogno-cinema fatto su due livelli. Un primo che occupa buona parte del libro con 169 pagine di schede su 100 film “piccoli” seguiti da una seconda parte, più indagativa, nella quale Senatore cerca gli intrecci tra il potere di ciò che viene evocato dalla celluloide- l’amore, l’amicizia, i bambini o l’altro da sé- e i relativi film che trattano questa “emozioni”. Presenti alla presentazione del libro, avvenuta assieme all’autore al Centro Le Barche i giornalisti Adriano De Grandis, Roberto Lamantea e l’esperto di cinema Michele Gottardi. “Tutti i film, hanno una chiave psicoanalitica, ha detto De Grandis, e questo libro, che non è solo un elenco di film struttura questi percorsi trovandoli attraverso i vari film che li trattano.”