Intervista a Ferzan Ozpetek

 

Senatore: Vedendo il tuo film "La finestra di fronte" il mio primo rimando è stato al film "Teorema" di Pasolini. In quel film, un elemento esterno (Terence Stamp) si introduceva in una famiglia e ne scompaginava la trama. Come ricorderai Massimo Girotti era uno dei protagonisti della pellicola. Nel tuo film i ruoli sono ribaltati e sarà proprio Massimo Girotti, con la sua apparizione a "sconvolgere" la famiglia del tuo film.  La scelta di Massimo Girotti nel tuo film è casuale o ha qualche aggancio con il film di Pasolini?

Ozpetek: Mi piace moltissima questa tua domanda e ti ringrazio di cuore. Naturalmente ho visto "Teorema" ma non avevo mai pensato ad un parallelo. A volte le cose che ami entrano a far parte di te, del tuo inconscio. Adesso che mi fai pensare, nel mio inconscio, era forse radicata questa associazione che avevo cancellato.

Senatore: Nel film la trama si snoda lungo i sentieri del voyeurismo...Hai deciso di mostrare un voyeurismo dolce, "sano" e non perverso.

Ozpetek: Desideravo, infatti, mostrare "semplicemente" quello che può accedere ad una persona che si affaccia e vede quello che succede nella casa di fronte...Più che mostrare il voyeurismo volevo mostrare una relazione d'amore.(...)

 

Napoli  01.3.2003

L'intervista completa é pubblicata su "Il cineforum del dottor Freud" di Ignazio Senatore - Centro Scientifico Editore. 

 

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