Intervista a Roberto Faenza

 

Senatore: Caro Roberto nei tuoi film erano già comparsi altri psicoterapeuti...Nel tuo primo film "Escalation"" c'era già una psicoterapeuta, poi compare un secondo psicoterapeuta in "Salvi chi vuole" che cura il figlio di un onorevole e poi c'è un piccolo accenno a Freud in "Sostiene Pereira"...Poi Jung e Sabina Sperlein... Tu mi dicevi prima di queste strane coincidenze...

Faenza:  Questo film ha veramente delle strane coincidenze mandate non so da dove...Io ci tenevo molto a presentare questo un film a Napoli, perché è una città che amo molto...Poi sei comparso tu con la tua e-mail.. Questo film è fatto grazie a dei segnali "irrazionali"...Io ho iniziato ad occuparmi a questo film circa venti anni fa quando Carotenuto pubblicò il carteggio delle lettere e la cosa che mi stimolò ad iniziare questo progetto era che, in questo carteggio, erano palesi le ignobili censure della famiglia di Jung, che non ha mai voluto pubblicare le lettere, nella versione originale, e le mancanze e le lacune della corrispondenza. La cosa che mi ha stimolato di più non è stata tanto la vicenda che allora sortì un grande scandalo ma le assenze. (...)

 

Napoli il 18.1.2003

L'intervista completa é pubblicata su "Il cineforum del dottor Freud" di Ignazio Senatore - Centro Scientifico Editore.

 

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