Festival Internazionale del Cortometraggio “I Corti sul lettino Cinema e psicoanalisi” – XI Edizione – Direttore Artistico: Ignazio Senatore – Premi alla carriera

12 Agosto 2019 | Di Ignazio Senatore
Festival Internazionale del Cortometraggio “I Corti sul lettino Cinema e psicoanalisi” – XI Edizione – Direttore Artistico: Ignazio Senatore – Premi alla carriera
"I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi" - Direttore Artistico: Ignazio Senatore
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ISA DANIELI

Figlia d’arte, ha fatto parte della compagnia teatrale di Eduardo De Filippo. Ha poi lavorato successivamente con Nino Taranto e Roberto De Simone, in particolare nella prima e nella seconda edizione de La gatta Cenerentola. Al cinema è stata diretta da Lina Wertmüller a Giuseppe Tornatore, Ettore Scola a Giuseppe Bertolucci. Nel 1974 interpreta insieme a Monica Vitti Teresa la ladra, un film di Carlo Di Palma  Nel 1984 è tra i protagonisti del film Così parlò Bellavista, tratto dall’omonimo libro di Luciano De Crescenzo che ne curò anche la regia. Si aggiudica nel 1986 un Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista per il film di Lina Wertmüller Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti. Negli anni novanta ha recitato a fianco di Paolo Villaggio in Io speriamo che me la cavo. Nell’estate del 1990 vinse con Kirie di Ugo Chiti il Biglietto d’argento Anicagis a Taormina. A partire dal 2000 si è dedicata principalmente al teatro interpretando, tra l’altro, Tomba di cani di Letizia Russo, Filumena Marturano (grazie al quale vincerà nel 2001 il Premio Ubu come miglior attrice), La visita della vecchia signora di Friedrich Dürrenmatt e Ferdinando di Annibale Ruccello che nel 2006 le frutterà il Premio Gassmancome miglior attrice. Nel 2010 e 2011 è la protagonista, insieme a Veronica Pivetti di Sorelle d’Italia. Nel 2006, nel 2008 e nel 2010 è tra i protagonisti della fiction RAI Capri nel ruolo di Reginella. Nel 2017 partecipa alla realizzazione di Caina con i nipoti Luisa Amatucci e Stefano Amatucci[2]. Nel 2019 mette in scena, con Giuliana De Sio, la commedia Le Signorine di Gianni Clementi per la regia di Pierpaolo Sepe.

BENEDETTO CASILLO

In coppia con l’attore comico napoletano Renato Rutigliano fonda I Sadici Piangenti, Una collaborazione di successo che lo rende popolare nel mondo del cabaret .Nel 1985 si stacca definitivamente dal duo artistico dei Sadici Piangenti, grazie anche alle sue interpretazioni di successo nei film di Luciano De Crescenzo, come quella del “vice sostituto portiere” in Così parlò Bellavista e Il mistero di Bellavista, entrambi del 1984 ed entrambi diretti dal filosofo-attore napoletano. Dopo questa fase artistica, si concentra soprattutto nel cabaret manieristico napoletano e nel teatro, portando in scena commedie scritte di suo pugno o opere di Eduardo De Filippo. Devoto della Madonna di Piedigrotta, fin da giovane contribuisce a tenerne vivo il culto con rappresentazioni artistiche di piazza. Da diversi anni collabora con il quotidiano Il Roma, tenendo una rubrica satirica settimanale, pubblicata ogni domenica. E’ stato diretto da Ciro Ippolito, Ninì Grassia, Enzo Decaro, Alessandro Siani e Carlo Vanzina.

PEPPE BARRA

Figlio di Giulio, fantasista e Concetta, attrice e cantante, inizia a recitare lavorando nel teatro di ricerca con Gennaro Vitiello e subito dopo come professionista al Teatro Esse; successivamente entra a far parte della Compagnia di Canto Popolare. Nella seconda metà degli anni settanta è protagonista della Gatta Cenerentola, l’opera teatrale di De Simone tratta da una fiaba del Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile. Dopo aver lasciato la NCCP nel 1978, partecipa alla Serata d’onore con Eduardo De Filippo, un programma televisivo dedicato all’autore napoletano, condotto da Vittorio Gassman. Nello stesso anno interpreta la parte di Giardino, nel film Giallo Napoletano. Nel 1980 vince il premio IDI Saint Vincent come attore e l’anno dopo il premio Maschera d’oro; partecipa inoltre al film La pelle in cui interpreta un sarto. Nel 1982 in occasione del Carnevale di Venezia, Maurizio Scaparro lo invita ad esibirsi in un assolo: nasce così Peppe e Barra, scherzo in musica in due tempi, dove compare la madre Concetta Barra, che da allora parteciperà a tutti gli spettacoli del figlio. Nasce anche la compagnia teatrale Peppe & Barra che nel 1983 incide un omonimo disco per la Fonoprint. Sempre nello stesso anno Barra interpreta Sancho Panza nei frammenti teatrali del Don Chisciotte, diventato poi uno sceneggiato. Nel 1988 esce un altro disco della compagnia Peppe e Barra intitolato Peppe e Concetta Barra n.1. Agli inizi degli anni novantaBarra incide un disco come solista intitolato Mo’ Vene con cui vince la targa Tenco come migliore interprete per l’anno in corso. Nel 2000. Fabrizio De André gli chiede l’adattamento e l’interpretazione in napoletano del suo brano Bocca di Rosa che verrà poi inserito nell’LP Canti Randagi. Nel 1999, dopo la scomparsa del cantautore, Genova organizza il suo Tributo a De André, e la famiglia De André vuole la presenza di Peppe Barra nella serata. Nel dicembre del 2000 interpreta il ruolo di Mister Peachum ne L’opera da tre soldi e l’anno successivo esce il suo secondo disco, Guerra. È anche direttore artistico della Rassegna internazionale della musica etnica, mentre a teatro rappresenta Il borghese gentiluomo. Nel 2002 partecipa al film Pinocchio di Roberto Benigni interpretando il Grillo Parlante. La sua ultima interpretazione sul grande schermo è in Napoli velata di Ferzan Ozpetek (2017)

ROSALIA PORCARO

Nel 1984 si iscrive ad una scuola di recitazione e frequenta le compagnie di Antonio Casagrande, Rino Marcelli e Renato Carpentieri; nel 1985 inizia la sua attività al Teatro Bellini di Napoli sostituendo un’attrice in uno spettacolo tratto dalle commedie di Eduardo Scarpetta. In seguito recita in diversi spettacoli con testi di Jules Laforgue, Giambattista Basile, Luigi Pirandello, Georges Feydeau. Nel 1997 partecipa a una serata di giovani emergenti al Maschio Angioino, presentata da Francesco Paolantoni, come autrice e attrice comica nei panni di “Veronica”. Il personaggio riscuote successo in televisione grazie al programma regionale TeleGaribaldi, ma la notorietà nazionale arriva ìcon programmi televisivi come ConvenscionSuperconvenscion e L’ottavo nano, in cui interpreta il personaggio di “Natascha”; partecipa inoltre a Markette di La7, e il programma radiofonico Pelo e Contropelo su Radio Kiss Kiss[1]. Nel 2002 realizza e interpreta per il programma televisivo Palcoscenico un adattamento del monologo Una donna sola, scritto da Dario Fo e Franca Rame, che va in onda su Raidue. Appare inoltre in BRA – Braccia rubate all’agricoltura e in Zelig Off, dove presenta il personaggio di Assundam, donna afgana del Sud che parla della sua vita con il velo[1]; l’attrice sarà presente anche nelle successive edizioni e in Zelig Circus nel 2005. Nel 2009 è nuovamente nel cast di Zelig Off e in Quork, su La7. Nel 2010 partecipa ai programmi comici Zelig, in onda su Canale 5, Stiamo tutti bene su Raidue e alle fiction Notte prima degli esami, diretta da Elisabetta Marchetti e Area Paradiso, di Diego Abatantuono. Nel 2011 debutta in scena riprendendo il suo adattamento del testo Una donna sola,  Nel 2012 figura come comica nella trasmissione di Sabina Guzzanti Un due tre stella su La7. Il 1º maggio 2012 partecipa nel ruolo di Elena, moglie del ragioniere Luigi Iannello, alla commedia di Eduardo De Filippo Sabato, domenica e lunedì, con la regia di Massimo Ranieri e Franza Di Rosa. E’ stata diretta da Vincenzo Salemme, Pappi Corsicato, Mimmo Calopresti – documentario, Enrico Oldoini, Fausto Brizzi, Aldo, Giovanni e Giacomo, e Morgan Bertacca, Manetti Bros. E Francesco Ebbasta.

ANDREA RENZI

A quattordici anni debutta come attore teatrale, diretto da Mario Martone. Successivamente è uno dei fondatori delle compagnie teatrali “Falso Movimento” e “Teatri Uniti”. Nel 1984 vince il premio “Opera Prima” con il monologo Sangue e Arena, quindi inizia a lavorare come regista teatrale. Al cinema è stato diretto da Mario Martone in Morte di un matematico napoletano,(1992), Teatro di guerra (1998), Noi credevamo (2010), da Paolo Sorrentino ne L’uomo in più (2001), , da Ferzan Özpetek ne Le fate ignoranti (2001), da Paolo Franchi ne La spettatrice (2004), da Giorgio Molteni e Massimo Piesco (2004), ne Il servo ungherese , da Gabriele Salvatores in Quo vadis, baby? (2005), da Antonio Capuano ne La guerra di Mario (2005), da Roberto Benigni in La tigre e la neve (2005), da Silvana Maja in Ossidiana (2007), da Carlo Virzì ne L’estate del mio primo bacio e da Gianluca Maria Tavarelli in Non prendere impegni stasera. (2006), da Edoardo De Angelis in Mozzarella Stories.(2011), da Roberto Andò in Viva la libertà (2013). Tra le fiction tv, in Caccia segreta (2007).. Nel 2011 interpreta, nel ruolo principale del vicequestore aggiunto Leonardo Brandi, l’undicesima stagione di Distretto di Polizia (in onda nell’autunno 2011). Nel 2014 interpreta il ruolo del chirurgo Pier Paolo Brega Massone nel film – verità L’infiltrato – Operazione clinica degli orrori. Come regista Andrea Renzi ha realizzato dall’opera di Gogol’ la piece teatrale Diario di un pazzo interpretata da Roberto De Francesco e andata in scena a Napoli nel Teatro Mercadante nel mese di febbraio 2011.

 

 

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