Recensione “Quando il campione recita” di Francesco De Luca -Il Mattino – 24-7-2109

24 Luglio 2019 | Di Ignazio Senatore
Recensione “Quando il campione recita” di Francesco De Luca -Il Mattino – 24-7-2109
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In copertina l’immagine di Niki Lauda, il fuoriclasse della Formula 1 scomparso due mesi fa: a lui il mondo del cinema aveva reso omaggio con “Rush”, dedicato alla storia di amicizia e rivalità con James Hunt. E’ uno dei 100 titoli di film dedicati allo sport, ai 23 sport scelti dal professore Ignazio Senatore, psichiatra napoletano con la passione per lo spettacolo. “Quando il campione recita” (Absolutely Free, pagg 226, euro 18) è un’interessante raccolta di trame, citazioni e giudizi, accompagnate dalle schede di attori che hanno interpretato campioni dello sport che hanno interpretati se stessi. Senatore ha scelto 23 sport, ignorando il più popolare e il più amato: peccato che non vi siano biografie come quelle di Pelè e Crujiff  o il Maradona by Kusturica. Tra le più belle figure apparse sullo schermo c’è quella di Tony D’Amato, coach di football americano, interpretato da Al Pacino in “Ogni maledetta domenica”: le sue parole al Miami Sharks nello spogliatoio sono diventate fonte d’ispirazione per allenatori reali. “In questa squadra ci massacriamo di fatica per un centimetro, perché sappiamo che quando andremmo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, tra vivere e morire.” Il richiamo allo spirito di corpo e al sacrificio è spesso presente nei film, perché si gioca (e combatte) spesso per valori molto alti, come quelli presenti in “Invictus”, il racconto della nazionale  di rugby del Sudafrica che trascinata dal suo capitano Francois Pieenar (Matt Damon) negli anni del post-apartheid regala al popolo la gioia del trionfo sugli All Blacks. Fanno sorridere i racconti di “Cool runnings”, la storia vera e incredibile del team di bob della Giamaica che partecipò ai Giochi di Calgary nell’88 e “Machan: la vera storia di una falsa squadra” su un gruppo di falsi giocatori srilankesi di pallamano che parteciparono a un torneo in Germania. Arrivano tuttavia dal pugilato gli spunti più interessanti secondo l’autore, con titoli che sono entrati nel cuore dei cinefili sportivi: “Lassù qualcuno mi ama”, “Toro scatenato”, “Million dollar baby”, “Cinderella Man”, “Alì” e ovviamente “Rocky”.In questa galleria trova spazio “Tatanka”, il film ispirato alla storia di Clemente Russo, il pugile di Marcianise che grazie alla boxe e al maestro Mimmo Brillantino schivò la tentazione della malavita salendo due volte sul podio in 4 Olimpiadi: ora il suo sogno è Tokyoi, la quinta.

 

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