Segno Cinema N.218 : qual’è l’antagonista che più ti è rimasto presso nella tua memoria di spettatore?

28 Luglio 2019 | Di Ignazio Senatore
Segno Cinema N.218 : qual’è l’antagonista che più ti è rimasto presso nella tua memoria di spettatore?
Scritti di Ignazio Senatore sui rapporti tra Cinema e psiche
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Mr. Hire (Michel Blanc), un sarto di mezza età, bassino, dal pallore cereo, conduce una vita riservata, in un anonimo condominio di una cittadina francese. Schivo, taciturno e rannicchiato in se stesso, alla ricerca disperata d’affetti e tenerezza, trascorre ore a spiare nel buio Alice (Sandrine Bonnaire), la giovane dirimpettaia. sogna. Lei, moderna dark-lady, algida e dal cuore impagliato, per salvare il fidanzato, autore di un omicidio, finge di essere attratta da Hire, gli fa le fusa e poi, quando è certa di averlo in pugno, va dalla polizia e lo accusa del delitto. “Le sembrerà ridicolo Alice, ma non riesco egualmente ad avercela con lei. Sono solo triste da morire. Ma non fa niente. Lei mi ha donato la gioia più grande della mia vita.” Sono le ultime frasi  che pronuncia Hire prima di tentare la fuga sui tetti di Parigi. Chi ha detto che due contendenti debbano per forza sfidarsi a suon di spade, fucili o pistole? In questo capolavoro, più feroce di un western, Patrice Leconte mette di fronte un inguaribile sognatore e una ragazza cinica, disposta a tutto pur di cavare dagli impicci il suo amore.

Articolo pubblicato su Segno Cinema – n.218

 

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