La Repubblica Napoli- Ignazio Senatore: così si può battere l’anoressia

28 novembre 2017 | Di Ignazio Senatore
La Repubblica Napoli- Ignazio Senatore: così si può battere l’anoressia
Interviste a Senatore
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Scene di film più utili delle parole. Immagini che aprono uno squarcio nel complesso mondo delle anoressiche. E anche su quello più ampio dei pazienti affetti da disturbi del comportamento alimentari. E’ il filo conduttore del seminario affidato a Ignazio Senatore, psichiatra della Federico II e critico cinematografico, per descrivere lo smarrimenti di chi dimagrisce e si cancella fino a scomparire. La conferenza-dibattito si terrà sabato all’Istituto Mara Selvini Palazzoli a Milano. A pagare le conseguenze dell’anoressia sono per lo più giovano donne, convinte che solo assottigliando il proprio corpo, si è in grado di esprimere le proprie emozioni. Ma qual è l’obiettivo di Senatore? Esportare, risponde, “il mio modello di cura che prevede, al di là dei colloqui individuali, la necessità di una psicoterapia di gruppo. Una psicoterapia per le anoressiche e per i genitori ma in riunioni separate”. Parlare e mettere sul tappeto le problematiche individuali in gruppo serve a vincere la frequente timidezza ed il silenzio di chi durante le sedute fa fatica a raccontarsi. “Il gruppo diventa un luogo sicuro, spiega lo specialista, dove poter rispecchiarsi,  trarre nutrimento, sentirsi sostenute da chi soffre dell’identica malattia e finalmente al riparo, libere di esprimere le proprie emozioni.” Due approcci paralleli ma convergenti. Il secondo, infatti, è quello che prevede il lavoro con i genitori. Anche questo indispensabile, sottolinea Senatore,  perché “in quello spazio condiviso da altre mamme e papà,  si crea un clima di solidarietà. Insieme comprendono che l’anoressia  non è né un capriccio, né un dispetto ma una malattia mentale contro la quale non basta fare appello alla forza di volontà.” D’altro canto l’unione fa la forza , perché mai la formula non dovrebbe funzionare in tema di psicoterapia? All’interno del gruppo i genitori alleviano i loro sensi di colpa, comprendono che curare non significa obbligare, forzandole, le loro figlie a mangiare. Anche perché, la modalità di condivisione fa comprendere alle famiglie che bisogna rispettare i tempi di guarigione e che, a volte, per sconfiggere una malattia così insidiosa, occorrono anni. Senatore porterà in seminario spezzoni e blob di film d’autore celebri, ispirandosi all’approccio che la psichiatra a cui è intitolata la sede milanese dell’Istituto “Selvini Palazzoli” è stata la prima psichiatra italiana ( e tra le prime anche in campo internazionale), ricorda Senatore, ad occuparsi di un fenomeno che allora era sottotraccia, quello dei disturbi alimentari. Lei è morta quasi dieci anni fa  e l’eredità è stata presa dal figlio Matteo. Il titolo del seminario “Cinema e anoressia” è stato dato da loro e rispecchia anche il mio modo di descrivere il mondo emozionale delle anoressiche e bulimiche. Non solo citerà frasi di registi ed attori, senza nominare alcuno psichiatra o psicoanalista ma, dopo aver illustrato come si lavora nella Clinica Psichiatrica della Federico II, insisterò sull’importanza della terapia di gruppo per promuovere la cura.” Diversi e noti i film a cui si richiama lo psichiatra , da La leggenda del pianista sull’oceano di Tornatore a Forrest Gump di Robert Zemeckis. L’ambulatorio della clinica istituto universitario è nell’edificio 18, terzo piano 8prenotaiozni allo 081-7464248). Le attività di gruppo si svolgono con le pazienti ogni giovedi; con i genitori ogni 15 giorni.  La parte dietetica è affidata alla Nutrizione Clinica dell’equipe del professor Franco Contaldo.

 

Articolo a firma di Giuseppe Del Bello – La Repubblica Napoli, 28.11.2017

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