“Ivo il tardivo”

Regia: Alessandro Benvenuti

(Italia – 1995- Durata 102’)

 

Trama: Ivo (Alessandro Benvenuti), un giovanottone appassionato di rebus e di sciarade, vive in un borgo abbandonato, lontano dai clamori del mondo. Un giorno, in un luogo appartato, s’imbatte in due fidanzati (ormai già in coma) che hanno deciso di suicidarsi con il gas di scarico dell’automobile. In cerca di soccorsi, Ivo si precipita sulla strada principale e blocca un’auto che sta sopraggiungendo. Un po’ per il suo aspetto selvatico, un po’perché (essendo affetto da ritardo mentale) è incapace di scandire bene le sillabe, produce solo l’effetto di spaventare Sara (Francesca Neri) una dottoressa che è alla guida dell’auto. Due uomini accorsi sul posto, credendo che Ivo avesse molestato la donna, lo picchiano duramente. Tradotto in commissariato, l’uomo é discolpato dalla stessa donna. Tra Sara ed Ivo nasce subito un’affettuosa amicizia. Sara, che si occupa di volontariato, convince Ivo ad uscire dal suo patologico isolamento e ad andare a vivere in un gruppo-appartamento messo a disposizione dall'ASL d’appartenenza. (...)

 

             Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume 

                                                  "Il cineforum del dottor Freud"

                                                        di Ignazio Senatore

                                                  Centro Scientifico Editore (2004)

                 

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