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"L'occhio che uccide" (“Peeping Tom”)
Regia: Michael Powell -
(G.B – 1960- Durata 109’)
Trama: Mark Lewis (Carl Boehm) è un giovane cine-operatore che lavora presso degli studi cinematografici ed arrotonda lo stipendio, fotografando giovani donnine per una rivista osè. Un primo delitto funesta la città; la vittima è una giovane prostituta che viene ritrovata dalla polizia con gli occhi sbarrati dal terrore e poi si susseguono altri omicidi (quello di una giovane attrice e di una modella). Una ragazza Helen, che vive nel suo stesso palazzo è attratta da quest’uomo schivo e riservato. I due iniziano a frequentarsi ed Helen nota che Mark possiede un’infinità di nastri videoregistrati. E quando gli chiede di poter vederne qualcuno, Mark le confessa di essere l’omicida delle giovani vittime e di filmarle prima della loro morte: grazie ad una lama montata inserita nella gamba del treppiede della sua cinepresa, mentre le uccide, le costringe a vedere (grazie ad uno specchio) la propria morte (...)
Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume
"Il cineforum del dottor Freud"
di Ignazio Senatore
Centro Scientifico Editore (2004)