
“L’ottavo giorno”
di Jaco Van Dormael
(Belgio- 1996 – Durata 118’ ).
Trama: Harry (Daniel Auteuil) è un brillante manager di successo. In una delle sue “lezioni” sulla formazione dei futuri venditori, spiega il segreto per poter essere “vincenti” (...) A dispetto dei suoi insegnamenti, la vita affettiva di Harry va a rotoli. Sua moglie Julie (Miou Miou) lo molla e porta via con sé le due figlie. Ormai alla deriva, una sera, sotto una pioggia battente, mentre é alla guida della sua auto, Harry si lascia andare; chiude gli occhi, stacca le mani dal volante… Un botto improvviso e l’auto sbanda... L’uomo scende dall’auto e scopre di aver investito un cane. Sul ciglio della strada intravede un ragazzo che vaga da solo nella notte; è Georges (Pasqual Duquenne) un ragazzo down, scappato dall’Istituto dove è ospitato dopo la morte della madre. Harry dapprima lo accompagna al commissariato poi cerca di “mollarlo” a sua sorella, ma la donna, decisa, gli comunica che non se ne vuole fare carico. (...)
Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume
"Il cineforum del dottor Freud"
di Ignazio Senatore
Centro Scientifico Editore (2004)