“La casa dei matti” (”Dom Durakov”)

Regia: Andrej Konchalovski

(Russia – 2002 - Durata 104’)

 

Trama: Cecenia, 1996. Un fatiscente e malconcio manicomio è situato al confine con la Cecenia. L’unico svago per Janna (Julija Vysotskij) e per gli altri poveri pazienti è quello di vedere transitare un treno sul ponte che è vicino all’istituto. Una sera il treno non passa e le comunicazioni interrotte. Il dottore ed il personale medico, avendo intuito che qualcosa d’irreparabile sta accadendo, scappano e lasciano i poveri ricoverati in balia del proprio destino. Infatti, la mattina seguente un gruppo di militari ceceni occupa il manicomio che diventa la loro base operativa. I pazienti sono disorientati, confusi e non comprendono quello che sta succedendo intorno a loro. Diversi giorni dopo l’esercito russo riesce a stanare i “ribelli” e a cacciarli dal manicomio. (...)

 

              Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume 

                                                    "Il cineforum del dottor Freud"

                                                              di Ignazio Senatore

                                                        Centro Scientifico Editore (2004)

                 

  

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