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“La donna del ritratto” (“The woman in the window”)
Regia: Fritz Lang
(B/N- USA – 1944- Durata 99’)
Trama: Il professor Richard Wanley, (Edward G. Robinson) un distinto ed attempato professore di criminologia (docente al ”Psycology Department”) sta tenendo una lezione all’università sul tema: “Aspetti psicologici dell’omicidio”. Su una lavagna, posta alle spalle, le scritte: Sigmund Freud, Conscio, inconscio, preconscio, Io, Es, SuperIo, libido, transfert, campo terapeutico. Solo in città (moglie e figli sono in viaggio) l’attempato professore, raggiunge i suoi amici (un anziano e simpatico dottore ed un impeccabile ispettore della polizia) nel club. Prima di entrare l’uomo rimane affascinato dalla bellezza di una donna, ritratta in un dipinto. Dopo aver cenato con gli amici, si accomoda in poltrona e s'immerge nella lettura di un libro. Uscito dal club incontra, per caso, la modella del quadro (Joan Bennett) e dopo aver accettato le lusinghe della donna, va a casa sua. Mentre i due stanno discorrendo piacevolmente, irrompe l'amante della donna. Il professore è aggredito dall'uomo e, per legittima difesa, lo ammazza, pugnalandolo alle spalle. Successivamente, con la complicità della donna, Wanley si sbarazza del cadavere. La polizia brancola nel buio (...)
Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume
"Il cineforum del dottor Freud"
di Ignazio Senatore
Centro Scientifico Editore (2004)