
“La vacanza”
Regia: Tinto Brass
(Italia – 1971- Durata 102’)
Trama: Immacolata (Vanessa Redgrave) una contadina veneta è ricoverata in un Ospedale Psichiatrico perchè aveva osato “confessare” di essere innamorata di un conte (che, peraltro, l'aveva sedotta). Accusata di essere una bugiarda, é abbandonata dalla propria famiglia d’origine perchè ritenuta una "diversa", una ribelle, un pericolo pubblico. Alla paziente è concessa una “Licenza d’esperimento”, una “vacanza”. La donna incontra Osiride, uno stralunato bracconiere (Franco Nero) con cui intreccia una relazione. Assunta nella fabbrica del conte, getta lo scompiglio tra i lavoratori, invitandoli a ribellarsi al padrone. (...)
Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume
"Il cineforum del dottor Freud"
di Ignazio Senatore
Centro Scientifico Editore (2004)