“Le persone normali non hanno nulla d’eccezionale”

Regia: Laurence Ferriera Barbosa

(Francia -1993- Durata 103’)

 

Trama: Martine (Valeria Bruni Tedeschi) una ragazza sola ed inquieta, cade in frantumi dopo che è stata lasciata da Francoise, il suo fidanzato. Nella speranza di potersi leccare le ferite, si rifugia in una casa di accoglienza per malati di mente dove si trova in compagnia di un manipolo di pazienti psicotici. Tra questi  c’è Frank, uno strano ragazzo che ha sempre le cuffie in testa ed ascolta musica ventiquattro ore su ventiquattro ed Annie, una silenziosa e timida ragazza che crede che il suo corpo si sta sminuzzando in mille pezzi. Martine sembra subito a suo agio e rilegge il luogo del ricovero come una nicchia che la protegge dal mondo esterno. Il centro poi, offre numerose “distrazioni”: corso di disegno, fotografia, cucito, laboratorio di creta e di ceramica, musicoterapica, danzoterapia e scuola di tennis.(...)

 

               Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume 

                                        "Il cineforum del dottor Freud"

                                                 di Ignazio Senatore

                                         Centro Scientifico Editore (2004)

                 

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