Lucilla Niccolini 

"Senatore, i film e Freud"

Il Corriere Adriatico 16-6-2004

 

Il cinema, si sa, ha pescato a man bassa i suoi soggetti nella psiconalisi. Per tanti film belli e meno, ma soprattutto per alcuni tra i capisaldi, le pietre miliari della sua storia. Non altrettanto sono però i libri che ne trattano, come questo “Il cineforum del dottor Freud” di Ignazio Senatore (Centro Scientifico Editore) che sarà presentato questo pomeriggio alle 18.00 alla Feltrinelli di Ancona da un filosofo, il professor Antonio Luccarini e da una terapeuta e psicoanalista Giovanna Curatola. Per chi si aspetta un ponderoso saggio di analisi delle patologie  preferite dai cineasti, sarà una piacevole sorpresa scoprire che il volume di Ignazio Senatore, psichiatra e psicoterapeuta della Clinica Psichiatrica  della Federico II di Napoli e Vicepresidente della Sezione “Arte, cinema e Spettacolo” della Società Italiana di Psichiatria, è una ricognizione molto ordinata ed insieme “alternativa” nella celluloide dedicata alle mille “pieghe” della mente. Non troverete i soliti film sui “matti”, come qualcuno ama definirli, ma un’indagine sottile attraverso il tempo, nella storia del cinema innamorato dell’inconscio. Abbiamo definito “ordinata” l’indagine, perché, senza facili ed inutili pedanterie, l’autore sa organizzare la vasta materia in modo da renderla di facile consultazione, oltre che di piacevolissima lettura. C’è, infatti, passione e fantasia nel viaggio di Senatore attraverso pellicole lontanissime tra loro nel tempo e nello spazio geografico, nello stile e nell’approccio registico. Alla prima parte, scandita per capitoli dedicati ai rapporti del cinema di volta in volta con l’analfabetismo affettivo, la deriva, il doppio, la carne, la ricerca d’identità, il sogno, le stanze dell’anima, e così via, in cui i film designati sono recensiti e votati, segue una seconda in cui il registro dei titoli che piacerebbero al dottor Freud è organizzato per sezioni, percorsi filmografici.

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