
“Luna rossa” di Antonio Capuano - Italia - 2001- Durata 116'
Anni Settanta. I Cammarano sono una potente e "rispettata" famiglia napoletana. Da sempre gestiscono i loro loschi affari, calpestando ogni regola del vivere civile. E dopo una sanguinosa lotta con un clan avversario, sembrano non aver più rivali. Assetati sempre più di potere, iniziano a dilaniarsi tra loro. Chi la spunterà? Tony, l'anziano boss, legato ad una vecchia idea di potere, Amerigo, suo genero, espressione della camorra che vuole diventare più "moderna" od Oreste, l'ultimo rampollo della dinastia? Dopo l'esaltante esordio con "Vito e gli altri", Capuano filma il suo capolavoro mischiando "Fratelli" di Abel Ferrara e l'Orestiade di Eschilo.
Dopo un lungo flashback iniziale (Oreste che racconta al magistrato la storia della propria famiglia) il regista imprime al film un ritmo "nervoso" e serrato che (quasi) ti toglie il respiro. I dialoghi tra i protagonisti (spesso in dialetto napoletano) sono duri, decisi e senza fronzoli. Toni Servillo e la Maglietta sono perfetti nei loro ruoli. Strepitosa la colonna sonora che parte dallo storico brano "Luna rossa " (lanciato da Claudio Villa) fino a giungere ai ritmi moderni e sincopati degli Alma Megretta.