
Magdalene (The Magdalene Sisters)
di Peter Mullan con Dorothy Duffy,
Anne-Marie Duff, , Nora-Jane Noone, Mary Murray, Geraldine McEwan, Eileen Walsh
– Scozia -
2002 – Durata
Nel convento delle Magdalene,
gestiti dalle Sorelle della Misericordia, sono recluse delle adolescenti
considerate dei rifiuti della società. Vittime di angherie, soprusi ed
umiliazioni, le giovani sono costrette ad espiare i loro presunti peccati
lavorando come lavandaie dieci ore al giorno per sette giorni la settimana,
senza percepire nessun compenso
e con l’obbligo di recitare preghiere dal mattino alla sera.
Tra le recluse spiccano Rose (Dorothy Duffy) una ragazza-madre a cui
il padre, contro la sua volontà, le ha strappato il figlio dandolo in adozione;
Margaret (Anne Marie Duff) un’adolescente violentata da un cugino durante una
festa di matrimonio ma ritenuta dai suoi familiari l’istigatrice e la
responsabile del misfatto; Bernardette (Nora-Jane Noone) è orfana e per aver
provato a flirtare con un ragazzo è stata giudicata troppo sfrontata e
provocante. Impossibilitate ad avere dei rapporti con il mondo
esterno, le recluse sono sottoposte a maltrattamenti fisici e morali e
tiranneggiate dalla madre superiore,
Film sulle peccatrici che
diventano vittime e sulle monache (sante, caritatevoli?) che diventano
carnefici. Pesante come un macigno, caustico e corrosivo, basato su quattro
storie vere ambientate nell’Irlanda degli anni Sessanta, alla sua uscita in
sala, suscitò la prevedibile condanna del clero e dei bigotti nostrani. Mullan
non fa sconti a nessuno e Bernadette, rivolgendosi ad un’altra ragazza,
sintetizza l’inferno nelle quali sono costrette a vivere:
“Tutti i peccati del mondo non
giustificano questo posto e commetterei qualunque peccato per andarmene via di
qui”. Il
regista ci mostra le ragazze rapate a zero, frustate a cinghiate e costrette a
sfilare nude per i morbosi piaceri delle monache che si divertono a decretare
chi ha tra loro il seno più grande o il sedere più bello. C’è chi non regge a
questo clima dispotico ed irreale; Chrispina (Eileen Walsh) ragazza madre fin
troppo passiva ed obbediente, dopo aver tentato di impiccarsi, finisce in
manicomio dove muore di anoressia. Il film ti avvinghia e ti lascia sgomenti e
le crudeltà messe in atto dalle suore sono così indigeribili che finiscono per
diventare quasi irreali. La pellicola si chiude con una scritta che compare nei
titoli di coda: “Si calcola che
almeno 30.00 donne siano state detenute nelle case della Maddalena di tutta
l’Irlanda. L’ultima lavanderia ha chiuso nel