“Mood indigo- Mente criminale”

 Regia: John Patterson

(USA- 1992- Durata 105’)

 

Trama: Il film si apre con un sogno di un paziente, ricoverato in un Istituto di Pena, accusato di sequestro di persona e d’abuso sessuale:

“Sono piccolo. Avrò dieci anni. Mi insegue un lupo. Avanti c’è una radura. All’improvviso c’è un uomo; non riesco a vedere il suo viso. Ha in mano un grosso fucile da caccia. L’ha puntato verso il lupo…Ma ora si gira verso di me. Solo nel mirino e… boom!!”

A citarlo è uno psichiatra il dottor Peter Hellmann (Tim Matheson) un esperto criminologo, che lo sta utilizzando a fini didattici per una lezione agli allievi dell’Università di Seattle:

“I sogni sono una finestra aperta sull’inconscio…Dopo qualche tempo, braccato dal terrore, incarnato dal lupo, il fatto che il soggetto si rivedesse come un bambino di dieci anni, suggerisce una situazione d’impotenza ad affrontare la terribile verità su se stesso e la sua natura violenta. Il cacciatore, quello che all’inizio è un protettore, poi gli spara tra gli occhi, è semplice: quel cacciatore sono io.”

Dei flashback ci riportano a sette anni prima. Una sua affascinante paziente, gli racconta un sogno (...)

 

           Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume 

                                        "Il cineforum del dottor Freud"

                                                 di Ignazio Senatore

                                         Centro Scientifico Editore (2004)

 

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