Morando Morandini
Milano 16-4-2004
Siccome in una certa maniera questo tuo libro è un dizionario ed io non ne posso più del dizionario (sono 6 anni che vado in giro a presentare il nostro e che è un lavoro verso il quale ho dei sentimenti molto contraddittori e cioè mi da soddisfazione, mi piace farlo, qualche volta lo detesto…) mi sono preparato su Freud e sui rapporti sul cinema, tema che tra l’altro, ho visto trattato nel tuo volume. Intanto c’è una data che accomuna questi due soggetti: il 1895 e secondo una convenzione franco-centrista è la data della nascita del cinema e non è proprio così. Si cita la proiezione verso la fine di dicembre di quei 10-12 film dei fratelli Lumiere che, tra l’altro, erano già stati proiettati nel corso del 95 ma quella fu la prima proiezione pagante e ciò ci da il segno che il cinema è un arte ma è anche un’industria. Nel 1895 a Vienna , Freud scrive gli “Studi sull’isteria” che è la premessa alla psicoanalisi. Io ho diversi amici psicoanalisti ed ho scoperto che sono tanti gli psicoanalisti che vanno al cinema. La ragione è che hanno molti pazienti che parlano di film che hanno visto per cui, per un certo senso, per uno psicoanalista andare al cinema fa parte del suo dovere professionale. Si sa dell’idiosincrasia di Freud per il cinema e che fosse refrattario a tutte le novità Per quanto Freud fosse contrario al cinema didattico-esplicativo della psicoanalisi risulta in due circostanze. La prima è un’offerta molto vantaggiosa di Samuel Goodwin che rifiutò. Freud si rifiutò di incontrarlo ed il telegramma che gli spedì fece notizia sui giornali dell’epoca. La seconda circostanza è che cercò energicamente di dissuadere due suoi allievi, Abraham e Sacks a non prestare la loro consulenza ad un film “I misteri di un anima” di Pabst e che è esplicitamente il primo film ispirato alle teorie psicoanalitiche. Nel suo libro “Freud, maestro ed amico”, Sacks scrive: “Una sola volta mi ostinai a fare qualcosa che lui disapprovava. Me ne parlò quando tutto era finito; solo tre o quattro parole, le uniche ostili che abbia avuto da lui. Mi sono rimaste profondamente impresse nella memoria” Il film proiettato nel marzo del 26 al Gloria Palace di Berlino, accompagnato da un insolito lancio pubblicitario deluse sia i critici che gli psicoanalisti…Vorrei chiudere con una curiosità: sembrerebbe che il primo film in cui compaia un sogno sia un filmetto del 1906 dal titolo: “Il sogno di un demonio del pane tostato”….