
The mother
di Roger Michell con
Anne Reid, Daniel Craig, Steven Mackintosh, Cathryn Bradshaw - G.B – 2003 –
Durata
Dopo l’improvvisa morte
del marito
Intenso, vibrante ed affatto retorico, Michell spiazza tutti mostrando una sessantenne che fa l’amore con un ragazzo che ha la metà dei suoi anni. Il regista ambienta la vicenda a Londra, sceglie un linguaggio asciutto e non indugia mai nelle scene ad alta gradazione erotica ma, con candore e rispetto, spoglia la protagonista, mostrandola (quasi) senza veli. Grazie alla travolgente passione, May ritorna a vivere ed a pulsare e non si fa scrupoli di soffiare l’uomo alla figlia ed anche se solo, per un attimo, sogna un futuro con lui, resta fino alla fine con i piedi per terra, consapevole dei limiti legati alla propria età. Tutto questo non le vieta però di provare un sentimento di gelosia nei confronti di Paula, di scrutarla con invidia mentre è in tenero atteggiamento con l’amato e di depistarla, per evitare che sospetti della sua relazione con lui. Paula è descritta come una donna frustrata, in cura da un’analista, incapace di cogliere gli sguardi sfuggenti ed imbarazzati della madre. Per caso scopre che c’è del tenero tra la madre e Darren e, dopo aver soppresso rabbia e dolore, si riconcilia con lei solo dopo averle mollato un sonoro ceffone. Darren non sembra molto coinvolto emotivamente in nessuna delle relazioni sentimentali che ha in piedi; non si straccia le vesti né per Paula, né per May ed intraprende la storia con una donna più anziana di lui solo per poterne trarre un possibile profitto economico. Il film non ha grandi accelerazioni e non concede molto allo spettatore ma è intimo, raccolto ed attraversato da una sottile melanconia. Struggente e melanconica la confessione che May regala all’amato Darren: “Credevo che nessuno più mi avrebbe toccata”. Dal racconto “ The body” di Hanif Kureishi.