"Mumford"

Regia: Lawrence Kasdan

(USA- 1999- Durata 112’)

 

Trama: Un giovane e simpatico psicologo di nome Mumford (Loren Dean) sbarca nell'omonima e piccola cittadina statunitense. Grazie alla faccia da bravo ragazzo, ai suoi modi gentili e al suo approccio clinico  poco convenzionale (interrompe le sedute prima del tempo, perde la pazienza quando ascolta storie trite e ritrite) riesce, nel giro di poco tempo, a far il pieno dei pazienti della zona. Nel suo studio il solito campionario di personaggi un po' scoppiati ed incapaci di dar una svolta alla propria vita; Henry (separato dalla moglie che lo ha mollato da anni) un grasso farmacista di mezza età che si nutre delle proprie fantasie erotiche (veste i panni di un ragazzo bello, muscoloso e protagonista d’avventure mozza fiato); Lionel, un avvocato nevrotico e logorroico; Althea, una donna, affetta da "compulsive shopping"; Vanessa, una ragazza magra come un chiodo, ossessionata dal mondo patinato della moda e della pubblicità; Sofie, una giovane paziente divorziata, affetta da "sindrome di affaticamento cronico" e Skip, un giovane ed ingenuo miliardario (padrone della Panda Modem, azienda che sfama quasi tutta la città) incapace di stabilire delle relazioni affettive significative. (...)

 

           Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume 

                                        "Il cineforum del dottor Freud"

                                                 di Ignazio Senatore

                                         Centro Scientifico Editore (2004)

                 

  

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