“Non desiderare la donna d’altri” (“Dekalog, szesc”)

Regia: Krysztof Kieslowski

(Polonia – 1989- Durata 87’)

 

Trama: Tomek (Olaf Lubaszenko) è un orfano diciannovenne che vive (ospite di un'anziana signora) in subaffitto in un grande palazzone grigio della periferia di Varsavia. S’innamora di Magda (Grazyna Szapolowska) una bella e disinibita dirimpettaia e la scruta, con un cannocchiale, nell’oscurità della propria stanza. La donna lavora alle Poste e per poterla incontrare, Tomek le invia dei falsi mandati di pagamento. All'uscita dell'ufficio postale, le dichiara di amarla e di spiarla da tempo. La donna lo liquida frettolosamente e gli chiede di essere lasciata in pace. Ma Tomek non si arrende e nella speranza di incontrarla nuovamente, si fa assumere come lattaio, in un negozio del quartiere. Qualche giorno dopo, Magda informa il suo uomo che Tomek la spia ed il ragazzo subisce una severa lezione. La mattina successiva Magda incontra Tomek mentre questi è intento a distribuire il latte e dopo aver osservato le escoriazioni sul volto del ragazzo, gli chiede (...)

 

 

           Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume 

                                        "Il cineforum del dottor Freud"

                                                 di Ignazio Senatore

                                         Centro Scientifico Editore (2004)

                 

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