
“Occhi senza volto” (“Les yeux sans visage”)
Regia: Georges Franju
(B|N - Francia – 1959- Durata 85’)
Trama: Il film si apre con Louise (Alida Valli) che guida nel buio della notte e si sbarazza, gettandolo in un lago, del corpo senza vita di una ragazza. La scena seguente ci mostra il noto chirurgo plastico, il professor Cristian Genessier (Pierre Brasseur), che in una conferenza sta relazionando sul tema: “Gli sviluppi recenti della chirurgia plastica in tema di trapianto cutaneo”. Al termine del suo intervento, l’uomo si reca all’obitorio per il riconoscimento del cadavere della figlia, scomparsa. Il luminare sembra dominare le proprie emozioni e con lucida freddezza conferma alla polizia che il corpo ritrovato è quello della figlia. Successivamente la mdp ci mostra, distesa su un letto, una ragazza che piange e si dispera. La fanciulla è Cristiane (Edith Scob) la figlia del professore, rimasta gravemente sfigurata (a seguito di un incidente d’auto, provocato dalla guida spericolata del padre) e costretta a girare per casa, con una maschera (di cera bianca) che le cela il volto. Rientrato a casa, il professore comunica alla ragazza di aver mentito alla polizia al solo scopo di poterle ridare una nuova identità; la rassicura, infine, dicendole che con il prossimo trapianto cutaneo avrebbe riacquistato la bellezza perduta. Louise, intanto, continua ad “adescare” giovani studentesse (che assomigliano a Christine) e le conduce nella villa del professore che (dopo averle anestetizzate) preleva l’epidermide dal loro viso e la trapianta su quello della figlia. Dopo vari tentativi falliti, l’esperimento sembra finalmente riuscito.(...)
Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume
"Il cineforum del dottor Freud"
di Ignazio Senatore
Centro Scientifico Editore (2004)