
“Omicidio nella mente” (“Murder in mind”)
Regia: Andy Morahan
(USA – 1997 - Durata 89')
Trama: Il film si apre con una scena agghiacciante: due uomini sono riversi a terra in una pozza di sangue e Caroline Walzer (Mary Louise Parker), in un chiaro stato confusionale, ha in mano un coltello insanguinato. La polizia appura che i due uomini non sono altro che Peter, il marito della donna (Jmmy Smits) e Charlie, il factotum della villa. Uno psichiatra, il dottor Mark Ellis (Nigel Howthorne) viene incaricato di effettuare una perizia psichiatrica sulla donna. L'esperto dottore, utilizzando il metodo ipnotico, fa regredire Caroline, riportandola indietro nel tempo. (...)
Il flashback ci riporta indietro nella vita di Caroline. N’emerge un quadro poco edificante: la donna č la moglie di un uomo irascibile e violento che le rinfaccia, continuamente, di averlo sposato solo per i suoi soldi. Dopo un’ennesima lite, Peter cerca di uccidere Caroline che, per legittima difesa, lo ammazza. Al processo, il dottore depone in favore della donna, definendola una donna fragile, disorientata e vittima degli abusi fisici e psicologici del marito. Scagionata, Caroline é affidata alle sue cure. (...)
Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume
"Il cineforum del dottor Freud"
di Ignazio Senatore
Centro Scientifico Editore (2004)