"One hour photo"

  Regia: Mark Romanek

 (USA - 2002 - Durata 86')

 

Trama: "Le foto di famiglia ritraggono volti sorridenti; nascite, matrimoni, vacanze, feste di compleanno dei bambini... Si scattano fotografie nei momenti felici della propria vita. Chiunque sfoglia un album fotografico, ne concluderebbe che abbiamo vissuto un'esistenza felice e serena, senza tragedie. Nessuno scatta una fotografia di qualcosa che vuole dimenticare..." (...)

Chi parla è Sy Parrish (Robin Williams) un impiegato di un laboratorio di sviluppo fotografico veloce (come indica il titolo del film) di un grande centro commerciale. Orfano d’affetti ed intristito da una grigia esistenza (non ha una minima rete relazionale) è affascinato dagli Yorkin, una famiglia americana “modello”, composta dal padre Will, la madre Nina e il figlio Jack di nove anni. La sua adesione a questo gruppo familiare è totale al punto che, nel corso delle sue fantasticherie, sogna un giorno di poter assurgere a rango di "zio" di questa "adorata" famiglia. E quando Sy scopre che Will tradisce la moglie, decide di vendicarsi dell’uomo che ha infranto il suo sogno. (...)

 

           Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume 

                                                   "Il cineforum del dottor Freud"

                                                         di Ignazio Senatore

                                                  Centro Scientifico Editore (2004)

 

 

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