
“Pi greco. Il teorema del delirio”
Regia: Darren Aronofsky
(USA – 1997- Durata 84’)
Trama: Max Cohen (Sean Gullette) è un giovane, brillante e geniale matematico ebreo. Rinchiuso in un piccolo appartamento del quartiere cinese di New York è perennemente incollato al suo computer, convinto di poter scoprire il valore trascendente del pi greco e delle leggi che regolano il mondo. Le teorie dalle quali parte per le sue ricerche, sono sintetizzate (grazie alla voce fuori campo) in tre punti:
“1) La natura parla attraverso la matematica. 2) Tutto ciò che ci circonda si può rappresentare e comprendere attraverso i numeri. 3) Tracciando il grafico di qualunque sistema numerico ne consegue ovunque uno schema. In natura esistono degli schemi. Ecco le prove: la ciclicità delle epidemie e delle macchie solari, le piene e le secche del Nilo…”
Certo che esiste uno schema ed un ordine preciso dietro ai numeri, ossessionato dal voler dare una spiegazione ai fondamenta della matematica (la sezione aurea, il teorema di Fibonacci…) Max decide di studiare e decifrare gli sviluppi della Borsa. Per raggiungere il suo scopo assume, freneticamente ed in maniera ossessiva, una marea di farmaci (beta bloccanti, calcio antagonisti, adrenalina, steroidi, aspirine, marijuana, caffeina.). L'unico contatto che Max ha con il mondo esterno è con il suo vecchio insegnante, Sol. (...)
Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume
"Il cineforum del dottor Freud"
di Ignazio Senatore
Centro Scientifico Editore (2004)