Primo Giroldini
Parma 18-4-2004
Nel 1895 il caso ha voluto che alla prima proiezione pubblica dei primi film dei fratelli Lumiere corrispondesse l’uscita di un libro a cui Freud stava lavorando e che erano gli “Scritti sull’isteria”. C’è già una data comune per queste due discipline e il tuo libro lo sottolinea e, nell’arco di un secolo le loro storie si sono intrecciate continuamente. Questo libro lo trovo essenziale ed è un utile strumento di consultazione. Sono citati una serie innumerevole di film e sei andato a trovare una serie di film non tanto importanti dal punto di vista della storia del cinema, quelli cosiddetti minori che hanno però delle caratteristiche assolutamente interessanti. Nel capitolo “Il cinema e il sogno” mancano, però, a mio parere alcuni film del cinema muto, periodo che andrebbe maggiormente approfondito. Il cinema muto è l’essenza del cinema e quando il cinema diventa sonoro quello che è la sua funzione primaria, “parlare per immagini” si perde perché la parola diventa prevalente. A riguardo voglio citarti un filmetto curioso del 1905 dove un regista mostra quello che accade ad una persona dopo aver fatto una cena piuttosto abbondante. Il protagonista si addormenta e sogna e succede di tutto di più. Il libro ha diverse sezioni, con un percorso di 100 schede, c’è la sezione registi e frasi da film e quelle delle interviste che è quella che ho trovato più interessante.