
"Ragazze interrotte" (“Girl interrupted”)
Regia: James Mangold
(USA -1999 - Durata 127’)
Trama: 1967. Susanna Kaysen (Winona Ryder), una ragazza diciassettenne, sensibile ed introversa, mette in atto un tentativo suicidario. Nel corso di un colloquio un famoso psichiatra, il dottor Philiph W. Crawble (autore di un volume "The inner workings of the mind") formula una diagnosi di “disturbo bordeline” e le consiglia un ricovero presso il Claymoore Hospital. Nella lussuosa casa di cura sono ospitate altre ragazze alla ricerca della propria identità; Lisa (Angelina Jolie) la classica ragazza aggressiva e "ribelle"; Georgina, una bugiarda patologica; Daisy una bambolina golosissima di polli arrosti e di lassativi, incapace di ribellarsi alle insane passioni paterne. In clinica il tempo sembra congelato e le pazienti trascinano, giorno dopo giorno, la loro grigia esistenza. Gli unici momenti in cui riescono a sentirsi "vive" è quando Lisa organizza per loro delle scorribande notturne nei sottoscala o nelle stanze segrete della clinica. Naturalmente, ogni volta che sono scoperte Lisa, la "ribelle" é punita con la contenzione a letto e gli immancabili elettroshock.
Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume
"Il cineforum del dottor Freud"
di Ignazio Senatore
Centro Scientifico Editore (2004)