
“Repulsion" di Roman Polanski - G.B - 1965 - B/N -Durata 104'
Carol Ledoux è una giovane manicurista e vive con Helen, sua sorella maggiore. Quando Helen parte per un viaggio in Italia, il suo equilibrio psicologico, s’incrina irrimediabilmente. In preda a delle terrificanti allucinazioni visive, uccide il suo spasimante ed il padrone di casa. E quando Helen ritorna a casa, la trova in uno stato di trance catatonica. Polanski, dopo alcune pellicole dall'esito incerto, con questa pellicola anticipa le atmosfere "maledette" ed oniriche de "L'inquilino del terzo piano" e di "Rosemary’s baby". Il regista dissemina, nell'arco della narrazione, una serie di "indizi che testimoniano l'inarrestabile discesa negli inferi della giovane protagonista. Lo sviluppo della trama è ammantato di mistero, al punto che gli omicidi di Carol possono apparire come il frutto delle sue allucinazioni. Per aumentarne l'atmosfera claustrofobica e paranoica, il regista sceglie di girare il film quasi nella sua totalità in un interno, lasciando che il tempo, congelato e rarefatto, sia scandito (per contrasto) ossessivamente dal ticchettio incessante di una sveglia. Il titolo fa riferimento alle modalità sessuofobiche della protagonista. Vincitore di un Orso d'argento a Berlino.