Roberto Lamantea
“La Nuova” - 20-4-2004
“Quando il dottor Freud va al cineforum”
Oggi alle ore 18 alla Libreria Feltrinelli di Mestre il giornalista Roberto Lamantea, i critici cinematografici Michele Gottardi ed Adriano De Grnadis presentano con l’autore il libro “Il cineforum del dottor Freud” di Ignazio Senatore (Centro Scientifico Editore di Torino). Ignazio Senatore, psichiatra e psicoterapeuta, funzionario tecnico della Clinica Psichiatrica dell’Università “Federico II” di Napoli è un innamorato cinefilo. Ha la passione per il cinema e di cinema gli piace scrivere, senza dimenticare la sua professione; è uno psichiatra che va al cinema. Il film sul lettino dello psicoanalista? Anche, ma non solo. Con i suoi libri, Senatore sorprende percorsi per certi versi inediti di lettura dei film, come sei film fossero loro terapeuti, e li raggruppa per temi. Ma la cosa che colpisce di più è la passione (nel senso etimologico) con cui vive i film, l’entusiasmo con cui ne parla, con il batticuore: s’innamora, come da tempo troppi critici non sanno più fare. Dopo “L’analista in celluloide” (1994), “L’atterraggio fu dolce come una caramella al latte” (1998), “Curare con il cinema” (2002) Il cineforum del dottor Freud raggruppa 100 film dall’espressionismo agli anni 40-50-60 (e cita capolavori come Il gabinetto del dottor Caligari, La scala a chiocciola, La strada scarlatta, Il bacio della pantera (il primo quello con Simone Simon) L’invasione degli ultracorpi, Il grido di Antonioni, L’occhio che uccide, film metafora, nel senso ghezziano del cinema), fino a titoli più recenti (da Un cuore in inverno con Emanuelle Bejart a A beautiful mind, L’imbalsamatore) in 18 sezioni, da “Il cinema e l’analfabetismo affettivo a il cinema e i balbettii dell’anima, la crepe della mente, la deriva, il doppio, l’innocenza perduta, la ricerca dell’identità, lo sgocciolamento del cuore, il sogno, il suicidio, le stagioni smarrite, le stanze dell’anima: i titoli dei paragrafi già lasciano intuire il “profumo” del libro. Seguono “Cinema e psiche”, altri 18 paragrafi, frammenti di dichiarazioni di registi (da leggere subito se si ama il cinema), frasi da film, 8 interviste: Silvano Agosti, Franco Battiato, Tinto Brass, Roberto Faenza, Emilia Fox, Giovanna Mezzogiorno, Silvio Orlando, Ferzan Ozpetek.