
“Senza pelle“
Regia: Alessandro D'Alatri
(Italia – 1994 -Durata 90’)
Trama: Gina (Anna Galiena) un’impiegata di un ufficio postale riceve una lettera di un tale Saverio (Kim Rossi Stuart) che dichiara di amarla. Da quel giorno, quotidianamente, lei trova nella buca della posta, una lettera del suo ammiratore e sente, al telefono, la voce spezzata di un uomo. Riccardo (Massimo Ghini) il geloso ed impulsivo convivente della donna, scoperte le lettere, cerca invano di smascherare l'anonimo “seccatore”. Finalmente lo rintraccia; va a casa sua, lo minaccia, lo strattona é sul punto di picchiarlo quando é fulminato da una paralizzante verità: il suo presunto rivale é un ragazzo affetto da evidenti disturbi psichiatrici. Riccardo non sa che fare, né come comportarsi; si rivolge ad una psicologa della Comunità dove Saverio era stato ricoverato in precedenza, che gli spiega quali difficoltà i soggetti psicotici, incontrano, giorno dopo giorno:
"Vede noi possiamo controllare le nostre emozioni, loro invece, non sanno gestirle, sono continuamente esposti. E' come se non avessero la pelle…La pelle é il nostro ultimo confine, poi c’è il resto del mondo. Loro non hanno confini, un po’ come i bambini."
E mentre Riccardo comprende che per il bene di Saverio é preferibile mettersi un po’ da parte, Gina (...)
Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume
"Il cineforum del dottor Freud"
di Ignazio Senatore
Centro Scientifico Editore (2004)