
Intervista Silvio Orlando
E’ nelle sale dal 6 febbraio“Ex”, l’ultima pellicola di Fausto Brizzi, regista quarantenne già autore dei fortunati “Una notte prima degli esami” e sceneggiatore dei nazional-popolari “Body guards”, “Tifosi”, “Merry Christmas” e di alcuni cine-panettoni della coppia Boldi – De Sica. A capitanare una pattuglia di attori composta da Claudio Bisio, Vincenzo Salemme, Alessandro Gassman, Gianmarco Tognazzi, Flavio Insinna, Fabio De Luigi, Nancy Brilli, Elena Sofia Ricci, Cristiana Capotondi, Claudia Gerini c’è Silvio Orlando, reduce dalla Coppa Volpi, come miglior attore, all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.
“Ne “Il papà di Giovanna” di Pupi Avati c’erano degli elementi di commedia
farsesca ma gli aspetti tragici e politici prevalevano. Io sono figlio di
Antonio Petito non di Ermete Zucconi e sono nato per la commedia ma la deriva di
un certo cinema comico italiano mi ha fatto intraprendere un altro cammino. In
passato, in TV con “Emilio” e “Vicini di casa” ho cercato di proporre un
intrattenimento intelligente ed una ricerca che si discostava dalle vecchie
formule della comicità tradizionale. Ho sempre interpretato pellicole dirette da
registi che partivano dalla necessità e dal bisogno di comunicare qualcosa e che
non pensavano molto al pubblico. Devo ringraziare Brizzi perché prima di questa
esperienza non avevo mai fatto un film così. Forse “Ferie d’agosto” di Paolo
Virzì è quello che si avvicina di più ma neanche. So che la critica d’elite
snobba questo tipo di film ma anche se “Ex” è un film pensato per il pubblico,
Brizzi cerca una comicità garbata che si discosta dai vecchi cine-panettoni.”
“Ex” è un film corale e narra di sei coppie che un tempo si amavano e che, tra
mille difficoltà e con scarso successo, cercano di sanare i loro rapporti di
coppia tormentati e conflittuali. “Nel film interpreto un magistrato che cerca
di dirimere le questioni degli altri con il buonsenso e saggezza ma sono
incapace di applicare questi stessi dettami nella mia vita privata. L’epilogo è
prevedibile con tutti gli addentellati, come una Boheme tragica”.
Sornione e sorridente, Silvio Orlando non vuol sentire parlare di amori infranti e di coppie in crisi: “Dopo otto anni di fidanzamento mi sono sposato qualche mese fa a Venezia con Maria Laura Rondanini, in una cerimonia molto privata, alla presenza di Massimo Cacciari e di una ventina di invitati, solo parenti stretti. Ragionare ora di ex, di separazioni e di divorzi, mi sembra un tantino eccessivo.”
Articolo pubblicato su "Epolis"- 10-02-2008