
Aspettando Godot
Dal 17 al 20 gennaio 2008, il Teatro
stabile d’innovazione Galleria Toledo presenta
“Noi
aspettiamo (Godot?)”, dal testo di Samuel Beckett per la regia e
l’adattamento di Giovanni Trono e Anna Gesualdi, la supervisione di Enzo Moscato
e l’interpretazione di Remo, Maharajah, Massimo e Giuseppe, internati
dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario
Filippo Saporito di Aversa. Adolfo Ferraro, un passato di attore
teatrale alle spalle e da anni impegnato nella cura e nel recupero dei reclusi
internati nella struttura che manicomiale che dirige, difende la scelta di un
testo che a, prima acchito, può sembrare troppo criptico, impegnativo e senza
speranza.
“Non sono d’accordo con chi crede che ai
pazienti lungodegenti o ai pazienti affetti da problematiche psichiatriche
bisogna far recitare i testi di Eduardo de Filippo o di Scarpetta e non quelli
più problematizzati come quelli di Samuel Beckett. Quando abbiamo proposto il
testo agli internati lo hanno accettato volentieri perché l’ospedale
psichiatrico giudiziario è un luogo dell’attesa e, credo che nessuno meglio di
loro possa interpretare, in maniera consapevole, il dolore legato allo scorrere
immutabile del tempo che, in un non –luogo come quello del manicomio, è fermo ed
immobile. Rappresentare per loro
Beckett assume una molteplice valenza di significati, non solo per le
connotazioni catartiche e terapeutiche ad esse collegate ma perché, rispetto ad
una commedia passatempo e da dopolavoro, li aiuta ad elaborare ed a sublimare
meglio il loro dolore.” Il progetto di laboratorio teatrale intrapreso
all’interno dell’OPG di Aversa nel marzo 2007 proseguirà anche in futuro ed è
già in programma l’allestimento de
L’eccezione e la regola di Bertold Brecht che verrà rappresentato al
prossimo Festival del Teatro di Benevento.
Articolo pubblicato su "Il Napoli - Epolis" - 17-01-2008