
“The unsaid- Sotto silenzio”
Regia: Tom McLoughlin
(USA – 2001- Durata 105’)
Trama: Dopo la morte di suo figlio Kyle, avvenuta quattro ani prima (si è suicidato nel garage di casa con il monossido di carbonio emesso dallo scarico dell’auto di famiglia) Michael Hunter (Andy Garcia) non esercita più la professione. Psichiatra di successo, scrive libri e partecipa solo a delle conferenze. Abbandonato dalla moglie e tenuto a distanza dalla figlia, è sommerso dai sensi di colpa; non solo non è stato in grado di leggere la sofferenza negli occhi di Kyle ma lo aveva spedito da un collega-amico che aveva abusato sessualmente di lui. Al termine di una conferenza che tiene alla Kansas University (dove insegnava prima del drammatico evento) viene avvicinato da Barbara, un’assistente sociale, sua vecchia amica che gli propone di occuparsi di Tommy Caffey (Vincent Kartheiser) un ragazzo testimone in tenera età dell’omicidio della madre ed affidato ad un programma di recupero sociale. Al termine dell’osservazione Michael deve esprimere un parere sull’opportunità o meno di concedere la “libertà” al ragazzo. Michael accetta l’incarico. Nel corso degli incontri con Tommy, Michael inizia, inconsapevolmente a prendere contatto con i ricordi legati alla morte di Kyle e a “con-fondere” e a sovrapporre mentalmente il ragazzo con il figlio. (...)
Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume
"Il cineforum del dottor Freud"
di Ignazio Senatore
Centro Scientifico Editore (2004)