"Thomas in love" ("Thomas Est Amoureux ")

Regia di Pierre Paul Renders

(Belgio – 2000- Durata 95')

 

Trama: Thomas Thomas è un trentenne, affetto da una grave forma d’agorafobia; non esce da otto anni di casa e non può ricevere amici. Comunica con il mondo esterno (e con la madre invadente), solo grazie ad un videofono (protesi telematica del suo corpo). Per spingerlo ad avere dei contatti relazionali, il suo psichiatra lo iscrive, a sua insaputa, ad un club di "cuori solitari". Thomas é invaso dalle videotelefonate di ragazze alla ricerca di un’anima gemella ma, ad eccezione di Melodie (una ragazza dolcissima con l’hobby delle videopoesie) nessuna ragazza mette in moto il suo cuore. E quando l'agenzia d'assicurazione (La Global) lo informa che a seguito della sua patologia (è un paziente B8) può usufruire degli incontri con prostitute specializzate a trattare clienti affetti da disturbi mentali, Thomas inizia a collegarsi con questa insolita agenzia, gestita da una stralunata Madame Zoe. (...)

 

 Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume 

                                        "Il cineforum del dottor Freud"

                                                 di Ignazio Senatore

                                         Centro Scientifico Editore (2004)

                 

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