"Un affare di gusto"

Regia: Bernard Rapp

(Francia – 2001- Durata 90’)

 

Trama: Lione, Francia. Frédéric Dalamont (Bernard Giraudeau) è un raffinato (e miliardario) buongustaio. Il suo palato sensibile non tollera che certi gradi di cottura e certe armonie culinarie. Per questo motivo l’uomo assume, alle sue dipendenze (con una paga strabiliante) in qualità d’assaggiatore, Nicolas Rivière (Jean-Pierre Lorit), un giovane e brillante cameriere dal palato infallibile.

“Vorrei che diventasse il mio assaggiatore. Ho bisogno di qualcuno come lei per le mie colazioni e cene di lavoro. In un primo tempo le eviterò di evitarmi tutti i cibi a base di pesce e di formaggio. La prendo in prova per un periodo di tre mesi. Esigo una disponibilità totale, 24 ore su 24. Le chiedo di smettere di fumare per evitare che le papille piene di catrame non selezionano più i gusti.”

Nicolas, affascinato da questo strano personaggio, con il passare del tempo, comprende che il suo compito non è solo quello di gustare i cibi ma che deve assomigliare sempre più al suo mentore, fino a diventarne una sua esatta riproduzione, come un giorno, gli rivela, senza scomporsi, il flemmatico Fréderic (...)

             

Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al

"Il cineforum del dottor Freud

di Ignazio Senatore - Centro Scientifico Editore (2004)

                 

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