Un’ora sola ti vorrei

di Alina Marazzi

 Italia (2002) - Documentario - Durata 55’

 

Luisa Marazzi, una donna bellissima, solare e appartenente alla ricca borghesia milanese, soffre di una grave forma di depressione che la costringe nel 1970 a un ricovero nella Casa di cura “Betulla” e successivamente, nell’ospedale psichiatrico di Prengins di Ginevra, dove si suiciderà nel 1972. Il documentario, raffinato e struggente, è firmato da Alina, la figlia della protagonista che all’epoca del suicidio della madre aveva sette anni. La regista ci propone uno spaccato della memoria visiva della propria famiglia d’origine e attinge ai Super 8 e ai filmini amatoriali girati dal nonno materno dal 1926 al 1980. A impreziosire la tessitura narrativa, i brani tratti dai diari, dalle lettere e dalle annotazioni (...)

 

           Per lo sviluppo della trama, il commento e le note critiche si rimanda al volume 

                            "Psycho cult- Psicodizionario del cinema di genere"

                                                        di Ignazio Senatore

                                               Centro Scientifico Editore (2006)

 

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