Valentin

di Alejandro Agresti con Rodrigo Noya, Carmen Maura, Alejandro Agresti, Julieta Cardinali, Mex Urtizberea - Argentina- 2002 – Durata 86’

 

Da quando sua madre l’ho ha abbandonato Valentin (Rodrigo Noya) un bambino paffuto ed occhialuto di nove anni vive con la sua dolce nonna (Carmen Maura) e riceve di tanto in tanto le visite di suo padre (Alejandro Agresti) un inguaribile dongiovanni che non fa altro che correre dietro le sottane. Valentin trascorre le giornate da solo e non gli resta che rifugiarsi in un mondo di fantasia dove sogna di diventare un astronauta e di sbarcare sulla Luna. Il suo unico amico è Rufo (Mex Urtizberea), un  simpatico e fannullone vicino di casa con un’insana passione per il pianoforte. E quando sbuca all’orizzonte Leticia (Julieta Cardinali) la nuova fidanzata di suo padre, il piccolo Valentin s’illude che lei possa finalmente colmare il vuoto lasciato dalla madre. Ma il papà litiga anche con lei e Valentin si ritrova ancora più solo di prima.

Ambientato a Buenos Aires, negli anni '60, il film è venato da una sottile melanconia ma è fortemente penalizzato dalla voce fuori campo del logorroico protagonista che, a piè sospinto, nel corso della narrazione, ci regala i suoi profusi e sdolcinati commenti. Agresti abbandona i temi più politici a lui cari per impaginare una storia (autobiografica) tenera e delicata che mette in campo il piccolo protagonista che, invano, cerca di comprendere il crudele, incomprensibile e complicato mondo degli adulti. Le scene più toccanti del film sono quando nella vasca da bagno il piccolo Valentin s’allena a trattenere il fiato per diventare un giorno astronauta e quando cammina per strada con un paio di scarpe zavorrate dal peso per abituarsi all’assenza di gravità della Luna. Da segnalare che il regista si è ritagliato il ruolo del papà seduttore.

 

Torna alla Homepage »